Enel-Maxxi, un matrimonio da 1,8 milioni di euro. La Presidente Patrizia Grieco racconta in video le ragioni dell’ingresso nel museo romano

“Un progetto innovativo che non solo conferma l’impegno di Enel nella valorizzazione dell’arte contemporanea ma consente anche al Museo di aprirsi a nuove sfide importanti come quella dell’efficienza energetica”. Così Patrizia Grieco, Presidente di Enel, inquadra la notizia dell’ingresso della società energetica: una collaborazione innovativa con la quale “si impegna a dare il suo contributo […]

Hou Hanru, Giovanna Melandri, Patrizia Grieco

Un progetto innovativo che non solo conferma l’impegno di Enel nella valorizzazione dell’arte contemporanea ma consente anche al Museo di aprirsi a nuove sfide importanti come quella dell’efficienza energetica”. Così Patrizia Grieco, Presidente di Enel, inquadra la notizia dell’ingresso della società energetica: una collaborazione innovativa con la quale “si impegna a dare il suo contributo affinché il più importante polo di arte contemporanea italiana diventi anche una vetrina per raccontare – attraverso il linguaggio universale dell’arte sapientemente dosato con elementi di innovazione – la capacità di progettare e valorizzare in maniera intelligente un patrimonio prezioso come un Museo”. Concetti che ribadisce nell’intervista ai microfoni di Artribune, che trovate qui sotto.

Un accordo chiave per la vita del Maxxi e per la programmazione futura: che oltre al contributo in termini gestionali e tecnici, porterà nelle casse della fondazione un contributo di 1,8 milioni di euro per tre anni, circa la metà dei quali destinati alla complessiva operazione di efficientamento energetico che consentirà al museo di abbattere i costi di oltre il 40% all’anno. “È un esempio concreto della virtuosa collaborazione tra pubblico e privato nella cultura”, ha commentato il Ministro Dario Franceschini. “Si tratta di un modello di partecipazione alle attività di un’istituzione culturale di altissimo livello che risponde pienamente al dettato dell’articolo 9 della Costituzione: l’intero corpo sociale, economico e istituzionale della nazione è investito infatti nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio e tutti devono esserne il più possibile partecipi”.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.