Anche i monumenti twittano: il Taj Mahal è il primo monumento al mondo ad avere un account ufficiale su Twitter. Quando lo storytelling si applica (con successo) alla promozione turistica

Il Taj Mahal è il primo monumento al mondo ad avere un suo account ufficiale su Twitter. Per lo meno a detta del primo ministro dello stato indiano di Uttar Pradesh, Akhilesh Yadav. Il sontuoso mausoleo in marmo bianco, è approdato sul social network dell’uccellino azzurro lo scorso 15 agosto, in occasione delle celebrazioni per il […]

Il Taj Mahal è il primo monumento al mondo ad avere un suo account ufficiale su Twitter. Per lo meno a detta del primo ministro dello stato indiano di Uttar Pradesh, Akhilesh Yadav. Il sontuoso mausoleo in marmo bianco, è approdato sul social network dell’uccellino azzurro lo scorso 15 agosto, in occasione delle celebrazioni per il 69esimo anniversario dell’Indipendenza indiana. Considerato dal 2007 una delle nuove sette meraviglie del mondo, il Taj Mahal fu fatto erigere nel 1632 dall’imperatore moghul Shah Jahan in onore di una delle sue mogli, morta di parto.
Perché uno dei monumenti più visitati e fotografati al mondo ha aperto un account Twitter? Dal ministero, spiegano che è un modo per raccogliere feedback dei visitatori, migliorare l’esperienza della visita e fare – questo lo aggiungiamo noi – quello che nel marketing si chiama storytelling, cioè raccontare storie per promuovere un prodotto. Con quasi 18mila follower, il profilo è una raccolta di foto, video, volti, storie e ricordi di turisti qualunque, pubblicati con l’hashtag #MyTajMemory. Ma si possono trovare anche immagini storiche, cartoline vintage e copertine di libri che immortalano il suo inconfondibile profilo. Intanto, dall’Italia, qualcuno obietta il primato del Taj Mahal: pare che il Castello Estense abbia un account Twitter da molto prima. Senza certificazione ufficiale e con appena 77 seguaci…

– Marta Pettinau

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Marta Pettinau
Marta Pettinau nasce ad Alghero nel 1984, dove al momento vive e lavora. Ma con la valigia in mano. Laureata a Sassari in Scienze dei Beni Culturali, ha conseguito nel 2011 la laurea specialistica in Progettazione e Produzione delle Arti Visive presso lo IUAV di Venezia, con una tesi dal titolo “La Biennale Internazionale di Istanbul. Storia, luoghi, esiti di una biennale post-periferica”. Co-curatrice del progetto RI-CREAZIONE per 1:1projects, a Roma, nel 2009; nello stesso ha curato la collettiva Verso Itaca presso Metricubi, a Venezia. Ha collaborato con l’ufficio stampa del Festival dell’Arte Contemporanea di Faenza. Ora è curatrice indipendente e giornalista freelance.