Je suis Khaled Asaad. Bandiere a mezz’asta in musei e istituzioni culturali di tutta Italia in onore dell’archeologo siriano torturato e ucciso dai jihadisti dell’Isis a Palmira

“Il barbaro omicidio di Khaled Asaad colpisce il cuore di tutti i musei del mondo. Noi siamo Khaled Asaad. Dobbiamo opporci con la forza della cultura alla barbarie, con la luce del sapere alle tenebre della violenza”. Con queste parole Patrizia Asproni, presidente della Fondazione Torino Musei, comunica l’adesione di GAM, Palazzo Madama, MAO e […]

Khaled Asaad

Il barbaro omicidio di Khaled Asaad colpisce il cuore di tutti i musei del mondo. Noi siamo Khaled Asaad. Dobbiamo opporci con la forza della cultura alla barbarie, con la luce del sapere alle tenebre della violenza”. Con queste parole Patrizia Asproni, presidente della Fondazione Torino Musei, comunica l’adesione di GAM, Palazzo Madama, MAO e Borgo Medievale all’iniziativa per ricordare Khaled Asaad, lanciata del resto proprio da Piero Fassino, sindaco di Torino e presidente nazionale dell’Anci, che ha musei e le istituzioni culturali italiane di esporre le bandiere a lutto.
All’iniziativa si è unito il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini che su Twitter ha immediatamente rilanciato: “Va accolto appello di @pierofassino e #Anci: bandiere a mezz’asta in tutti i musei e luoghi cultura dello Stato per onorare Khaled al Assad”. La notizia ha fatto in breve il giro del mondo, nella sua simbolica ferocia: un ulteriore insulto al patrimonio culturale, aggravato dall’accanimento contro uno studioso di fama internazionale, di 81 anni, custode di Palmira, decapitato sulla pubblica piazza davanti al museo che per decenni ha diretto, con il cadavere successivamente appeso a una colonna romana.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • Angelov

    Ricordo che quando ero molto giovane e mi chiedevo come era stato possibile che milioni di persone indifese potessero essere state trasportate e trucidate nei campi di concentramento, non riuscivo a trovare una risposta adeguata: ma come hanno potuto permetterlo?
    Oggi, assistendo agli avvenimenti attuali, posso capire che l’indifferenza degli affaristi occidentali nel trattare scambi con quel tipo di persone, è il medesimo che ha permesso e continua a permetterlo un tale scempio.

  • palmira

    In ricordo di Khaled Assaad
    Non c’è consolazione per un simile atto.
    Resta solo il dovere di non dimenticare l’impegno di chi ha svolto il proprio lavoro fino al sacrificio della vita.
    Ma queste sono considerazioni che ormai si dimenticano e non interessano a molti …….

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