Immagini dalla preview di Liberi tutti! Al Museo Ettore Fico di Torino, dai Subsonica un inno generazionale per l’arte anni ’90

“Non si esce vivi dagli anni ’80”, cantavano gli Afterhours. Un anthem generazionale che si può applicare alla mostra Liberi tutti! Arte e società in Italia. 1989-2001, a cura di Luca Beatrice e Cristiana Perrella, che si inaugura oggi 7 luglio al Museo Ettore Fico di Torino, visibile fino al 18 ottobre. Perché non si […]

Non si esce vivi dagli anni ’80”, cantavano gli Afterhours. Un anthem generazionale che si può applicare alla mostra Liberi tutti! Arte e società in Italia. 1989-2001, a cura di Luca Beatrice e Cristiana Perrella, che si inaugura oggi 7 luglio al Museo Ettore Fico di Torino, visibile fino al 18 ottobre. Perché non si può prescindere, in questo caso, dagli anni ’90 a cui fa riferimento il titolo della mostra (citazione di un brano dei Subsonica). Che, a livello artistico e sociale, sono stati un volano per il cambiamento (nel bene e nel male). Anni dinamici e policentrici: Milano con Brera e Alberto Garutti, Torino con il Castello di Rivoli agli albori, tante giovanissime gallerie e l’eclettico Corrado Levi, Bologna col Link e la sua cultura underground e internettiana. E poi Roma, Napoli, Palermo. Anni da cui sono fuoriusciti quei (pochi) nomi italiani che si sono affermati internazionalmente come Maurizio Cattelan, Francesco Vezzoli, Vanessa Beecroft, Paola Pivi e molti altri che si sono un po’ persi lungo il cammino come Massimo Kaufmann. La mostra occupa i due piani del museo per raccontare un percorso cronologico che si apre col madrigale di Mario Dellavedova e si conclude con i delicati disegni omosex di Stefano Arienti. Ecco la nostra fotogallery della preview…

Claudia Giraud

www.museofico.it