Dall’Art Decò a Marlene Dietrich. Sfila ad Altaroma la collezione “Per amore di Lola”, firmata Rani Zakhem

Un tuffo nell’Art Decò e nei ruggenti anni venti. Riferimenti allo stile di Romain de Tirtoff, noto come Erté, artista francese di origini russe, pittore e scultore ma anche illustratore per Harper’s Baazar. Il glamour e il fascino irripetibile del cinema americano della prima metà del Novecento, da Gilbert Adrian a Jean Louis e Orry […]

Rani Zakhem

Un tuffo nell’Art Decò e nei ruggenti anni venti. Riferimenti allo stile di Romain de Tirtoff, noto come Erté, artista francese di origini russe, pittore e scultore ma anche illustratore per Harper’s Baazar. Il glamour e il fascino irripetibile del cinema americano della prima metà del Novecento, da Gilbert Adrian a Jean Louis e Orry Kelly, costumisti delle pellicole dell’epoca, con un omaggio speciale a Marlene Dietrich all’inizio della sfilata. “Per amore di Lola” è il nome della collezione alta moda autunno-inverno 2015-16 firmata dallo stilista di origini libanesi Rani Zakhem e presentata in calendario durante la quattro giorni di Altaroma. Ed è proprio la cantante e attrice argentina Lola Ponce ad aver scelto Zakhem per i suoi look più glam e per un videoclip che verrà girato a Miami.
Sensualità e fascino delle dive del passato rivivono negli abiti in passerella, sottolineando un desiderio di bellezza costante. Con quel fascino cosmopolita e internazionale che la couture da jet set di Zakhem sa regalare. Creazioni che esaltano la silhouette femminile, allungandone la figura, impreziosite da ricami in cristalli e perle; plissé che avvolgono il corpo, tubini in lurex, guaine di pizzo d’oro. Il fil rouge della collezione è la luce, con le sfumature che crea sugli abiti: la palette cromatica varia dall’oro all’arancio, passando per il rosso acceso fino al nero del raso, decorato da una pioggia di diamanti effetto rugiada.
Sole e luna, giorno e notte si alternano negli abiti ricchi di ricami handmade che creano luminosità sulle texture. Merletti e pizzi, volumi e leggeri chiffon drappeggiati testimoniano l’alto valore artigianale racchiuso nelle lavorazioni sartoriali. È Marlene Dietrich l’immaginaria proprietaria di un guardaroba provocante e al contempo pudico, che diventa quasi la materializzazione di un sogno. L’eleganza di Hollywood, l’allure senza tempo di un pezzo di storia irripetibile, la voglia di rivincita dopo il grigiore delle guerre. Rani Zakheim diventa ambasciatore di una moda da red carpet sofisticata, per una femme fatale ambiziosa e determinata. Una donna che con carattere e sottile irriverenza sa cosa vuole, anche in fatto di look.

– Gustavo Marco P. Cipolla

CONDIVIDI
Gustavo Marco P. Cipolla
Classe 1984, calabrese di origini, romano di adozione, Gustavo Marco P. Cipolla è un cittadino del mondo. Ama viaggiare, quando gli è possibile, e confrontarsi con realtà e culture sempre differenti. Le sue esperienze formative e professionali sono diverse: dalla Laurea in Relazioni Internazionali ai Master in Marketing e Comunicazione degli Eventi artistici, culturali e dello spettacolo e in Comunicazione e Giornalismo di Moda. Collabora con alcune testate dove scrive, senza la pretesa di essere un critico, di moda, arte e cultura. È stato stagiaire nelle Organizzazioni Internazionali e ha svolto, e svolge, l’attività di press officer nel mondo della musica, nell’universo della moda e ha anche curato l’ufficio stampa di alcune compagnie teatrali indipendenti. Crede fermamente nel talento (degli altri) e sostiene che i giovani di oggi, grazie alle giuste opportunità, diventeranno gli adulti di domani.