Basel Updates: tante foto da Art Unlimited. La sezione a grandi dimensioni della fiera quest’anno non delude

Pur portandosi dietro i difetti degli ultimi anni (troppi artisti, troppe gallerie, troppe sale e salette e troppi video di quella che è ormai una fiera bis più che uno spazio per grand installazioni ambientali), Art Unlimited, la sezione big size di Art Basel, sfoggia una edizione davvero niente male. Bei nomi, bei progetti (ma quante […]

Pur portandosi dietro i difetti degli ultimi anni (troppi artisti, troppe gallerie, troppe sale e salette e troppi video di quella che è ormai una fiera bis più che uno spazio per grand installazioni ambientali), Art Unlimited, la sezione big size di Art Basel, sfoggia una edizione davvero niente male. Bei nomi, bei progetti (ma quante proposte datate!), spesso – ma non sempre – begli allestimenti.
Da Kader Attia alle bici Ai WeiWei, dall’accademia di pittura di David Shrigley alla capsula rotante con dentro l’artista Julius von Bismark, dall’acquario di Pierre Huyghe alle scale di Jim Lambie. E ancora le amache di OPAVIVARA’, i paracadute di Héctor Zamora, i gradienti di Sam Falls, il nuovo video di Martin Creed e gli orizzonti di Hans-Peter Feldmann. Una buna rappresentanza italiana con Kounellis, Dadamaino, Colombo. Ma a vincere tra gli artisti del nostro paese è una grande installazione di Emilio Vedova. Tra le gallerie, invece, Continua di San Gimignano sbaraglia tutti a livello globale in questa particolare sezione: con quattro artisti piazzati ad Art Unlimited (Shilpa Gupta, Ai WeiWei, Pascal Marthine Tayou e Kader Attia) guarda tutti dall’alto in basso, solo Hauser&Wirth ha osato tanto.

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