Alla Massimo Minini, Dan Graham presenta il catalogo del suo padiglione all’Oasi Zegna. Per approfondire le architetture specchianti dell’artista americano

Vi ricordate il padiglione di vetro e acciaio che Dan Graham realizzò lo scorso anno nell’oasi verde di proprietà del gruppo Ermenegildo Zegna, vicino a Trivera, nel biellese? In occasione della personale A New Work with Curves, la Massimo Minini presenta il catalogo dedicato all’installazione dell’artista e architetto statunitense. Edito da Mousse Publishing, Dan Graham. […]

Dan Graham, Two way mirror - Hedge Arabesque, Conca dei Rododendri, Trivero, Biella, 31 maggio 2014

Vi ricordate il padiglione di vetro e acciaio che Dan Graham realizzò lo scorso anno nell’oasi verde di proprietà del gruppo Ermenegildo Zegna, vicino a Trivera, nel biellese?
In occasione della personale A New Work with Curves, la Massimo Minini presenta il catalogo dedicato all’installazione dell’artista e architetto statunitense.
Edito da Mousse Publishing, Dan Graham. Mirror Landscape documenta la progettazione e la realizzazione dell’opera Two Way Mirror / Hedge Arabesque, che l’artista ha realizzato nel 2014, su invito della Fondazione Zegna, per il progetto All’Aperto, una delle tante iniziative del gruppo imprenditoriale dedicate all’arte contemporanea.
Il catalogo traccia le coordinate per la comprensione della pratica artistica di Dan Graham e del pluriennale e ancora vivo ménage à trois tra la sua opera, lo spettatore e il paesaggio. A completare il volume, la prefazione e l’introduzione rispettivamente di Anna e Andrea Zegna, più una sezione che riporta un vivace dialogo tra l’artista, Barbara Casavecchia, curatrice del progetto All’Aperto, e Joseph Grima, fondatore dello studio Space Caviar di Genova e co-curatore della Biennale di Architettura di Chicago del 2015. Ma non è finita qua: il catalogo contiene anche un approfondimento su altri esemplari di padiglioni en plein air di Dan Graham e la traduzione italiana del saggio scritto dall’artista nel 1989, Garden as Theater as Museum. Nella photogallery, le immagini dell’installazione di Dan Graham nell’Oasi Zegna.

Marta Pettinau

 

 

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Marta Pettinau
Marta Pettinau nasce ad Alghero nel 1984, dove al momento vive e lavora. Ma con la valigia in mano. Laureata a Sassari in Scienze dei Beni Culturali, ha conseguito nel 2011 la laurea specialistica in Progettazione e Produzione delle Arti Visive presso lo IUAV di Venezia, con una tesi dal titolo “La Biennale Internazionale di Istanbul. Storia, luoghi, esiti di una biennale post-periferica”. Co-curatrice del progetto RI-CREAZIONE per 1:1projects, a Roma, nel 2009; nello stesso ha curato la collettiva Verso Itaca presso Metricubi, a Venezia. Ha collaborato con l’ufficio stampa del Festival dell’Arte Contemporanea di Faenza. Ora è curatrice indipendente e giornalista freelance.