Torino e Luxor si stringono la mano sotto il segno della cultura dell’antico Egitto. Siglata un’intesa triennale che favorirà le relazioni economiche e culturali tra le due città

Una è l’antica Tebe, capitale dell’impero egizio, il cui glorioso passato è testimoniato da grandiosi templi e piramidi, ad oggi nota soprattutto al turismo crocieristico. L’altra è la città in cui, nel 1824, Carlo Felice di Savoia fondò il Regio Museo delle Antichità Egizie, attualmente la seconda istituzione museale più autorevole – dopo il Museo […]

Una veduta di Luxor

Una è l’antica Tebe, capitale dell’impero egizio, il cui glorioso passato è testimoniato da grandiosi templi e piramidi, ad oggi nota soprattutto al turismo crocieristico. L’altra è la città in cui, nel 1824, Carlo Felice di Savoia fondò il Regio Museo delle Antichità Egizie, attualmente la seconda istituzione museale più autorevole – dopo il Museo del Cairo – per la conservazione e la valorizzazione della cultura dell’antico Egitto. Parliamo di Luxor, Repubblica Araba egiziana, e di Torino, che qualche giorno fa hanno siglato un accordo di mutua collaborazione nella Sala Rossa, a Palazzo Civico. L’impegno condiviso per i prossimi tre anni dall’amministrazione torinese, nella figura del sindaco Piero Fassino, e dalla delegazione egizia, è di favorire e incrementare le relazioni diplomatiche, turistiche, economiche e culturali tra le due città.
Saranno coinvolte le imprese, le rispettive Camere di Commercio, i musei e le Università. L’intento è di avviare un’operazione corale volta a pianificare e realizzare azioni di scambio e confronto interculturale, al fine di un reciproco arricchimento. Mostre, conferenze, seminari, festival, corsi di formazione per la valorizzazione e la gestione dei siti archeologici e delle istituzioni museali, sono solo alcune delle attività in cui si concretizzerà la stretta di mano tra Luxor e Torino. Prima del ritorno in patria, il Vice Governatore di Luxor, Adel Mahran, il rappresentante del Servizio Relazioni, Dina Mahmoud, accompagnati dal Console Generale di Egitto, sono stati invitati a visitare il Mao – Museo d’Arte Orientale, la Reggia di Venaria e – non poteva mancare nel tour – il rinnovato Museo Egizio.

Marta Pettinau

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Marta Pettinau
Marta Pettinau nasce ad Alghero nel 1984, dove al momento vive e lavora. Ma con la valigia in mano. Laureata a Sassari in Scienze dei Beni Culturali, ha conseguito nel 2011 la laurea specialistica in Progettazione e Produzione delle Arti Visive presso lo IUAV di Venezia, con una tesi dal titolo “La Biennale Internazionale di Istanbul. Storia, luoghi, esiti di una biennale post-periferica”. Co-curatrice del progetto RI-CREAZIONE per 1:1projects, a Roma, nel 2009; nello stesso ha curato la collettiva Verso Itaca presso Metricubi, a Venezia. Ha collaborato con l’ufficio stampa del Festival dell’Arte Contemporanea di Faenza. Ora è curatrice indipendente e giornalista freelance.