ConiglioViola cerca fondi per un nuovo progetto d’arte pubblica. E Uber dà una mano. Regalando corse gratis ai fan del duo torinese

E mentre i tassisti d’Italia armano la loro guerra senza quartiere contro il libero mercato e la concorrenza selvaggia, Uber, l’odiato competitor, continua a crescere e a sfruttare i vantaggi connessi al digitale: agilità, velocità, risparmio. Senza dimenticare di investire in comunicazione, con piccole ed efficaci operazioni di marketing. Già Artribune aveva studiato una partnership […]

Brice Coniglio e Andrea Raviola di ConiglioViola

E mentre i tassisti d’Italia armano la loro guerra senza quartiere contro il libero mercato e la concorrenza selvaggia, Uber, l’odiato competitor, continua a crescere e a sfruttare i vantaggi connessi al digitale: agilità, velocità, risparmio. Senza dimenticare di investire in comunicazione, con piccole ed efficaci operazioni di marketing. Già Artribune aveva studiato una partnership con la società di trasporto automobilistico, nata in America ed approdata in tutto il mondo: corse omaggio per i lettori, da prenotare durante i giorni caldi delle fiere d’arte.
Sulla stessa direzione si muove adesso il duo ConiglioViola, per il suo prossimo progetto d’arte pubblica. Uber è infatti partner degli artisti e principale traino della loro originale campagna di fundraising, a cui tutti sono invitati a partecipare, col vantaggio di non dover spendere un euro. Anzi, c’è solo da guadagnare. Nessuna donazione e un giveaway da riscuotere al volo: ci si iscrive alla newsletter di ConiglioViola, si scarica (per chi non l’avesse già) la App di Uber sul proprio cellulare, ci si registra, si inserisce il codice CONIGLIOVIOLA e si riceve un bonus di 20 euro da spendere a bordo di una macchina Uber.

File illustration picture showing the logo of car-sharing service app Uber on a smartphone next to the picture of an official German taxi sign

Per ognuna delle adesioni l’azienda verserà una quota a beneficio del progetto. Una forma di sponsorship “a cottimo”, tanto più consistente quanti più utenti si raggiungeranno davvero: gli artisti tirano su un po’ di budget, Uber promuove i suoi servizi e i clienti si godono un paio di corse gratis.
Ancora avvolta dal mistero l’opera in cantiere, che sarà presentata a maggio, in occasione del Salone del Libro di Torino. Ma qualche indizio c‘è già. Un’installazione diffusa attraverso tutto il territorio torinese metterà insieme videoarte e realtà aumentata, per una esplorazione nomade articolata in più tappe, tra reale e virtuale. E per godersi il tour gratuitamente c’è sempre il ticket omaggio di Uber pronto per l’uso. Tra i partner del progetto anche il Castello di Rivoli, con il suo Centro Nuovi Media.

– Helga Marsala

www.coniglioviola.com
www.Uber.com

CONDIVIDI
Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.