Censurato Edward Snowden, il paladino della libertà contemporanea. A New York rimosso il busto dell’informatore del Datagate, installato da tre anonimi artisti in Fort Greene Park

Non c’erano bande musicali, discorsi altisonanti, né tantomeno taglio del nastro per l’insolito monumento commemorativo comparso a New York la notte tra domenica e lunedì. Insolito prima di tutto perché il commemorato non è neanche passato a miglior vita. Vivo e vegeto in Russia, dove ha trovato asilo politico nel 2013, Edward Snowden, o meglio, […]

Il busto di Edward Snowden installato a Fort Greene Park (shot da video IBT)

Non c’erano bande musicali, discorsi altisonanti, né tantomeno taglio del nastro per l’insolito monumento commemorativo comparso a New York la notte tra domenica e lunedì. Insolito prima di tutto perché il commemorato non è neanche passato a miglior vita. Vivo e vegeto in Russia, dove ha trovato asilo politico nel 2013, Edward Snowden, o meglio, il busto alto più di un metro che lo raffigura con tanto di camicia e occhiali da vista, è comparso nottetempo nel Fort Greene Park, a Brooklyn, su un plinto preesistente, ben mimetizzato tra le effigi del monumento alla memoria dei caduti della Guerra di Rivoluzione americana della fine del Settecento. Snowden è la talpa del Datagate, il genio dell’informatica ex tecnico CIA ed ex agente della National Security Agency, che mise in piazza informazioni sui programmi di sorveglianza di massa del governo statunitense e britannico, sollevando un enorme polverone tra America ed Europa.
Prison Ship Martyrs Monument 2.0 – così è stato intitolato il busto in suo onore – è stato scoperto dalla polizia locale e immediatamente rimosso. L’operazione di arte pubblica – evidentemente illecita e non autorizzata –  è stata rivendicata da un trio anonimo di artisti e attivisti che lavorava da circa un anno all’intervento. A detta del collettivo, Edward Snowden non sarebbe coinvolto in prima persona e potrebbe non essere neanche felice del tributo. Votati alla sua causa, gli autori hanno voluto attualizzare un monumento storico, aggiungendo Snowden tra i caduti di guerra, nelle vesti di martire contemporaneo che si è sacrificato nella lotta contro le tirannie d’oggi, in nome dei principi della libertà, tanto cari al popolo americano. Consapevoli che il monumento avrebbe avuto vita breve, gli artisti hanno conservato il calco originale del busto con l’idea di realizzare, tramite modello 3D,  un esercito di di Snowden in miniatura.

Marta Pettinau

 

 

CONDIVIDI
Marta Pettinau
Marta Pettinau nasce ad Alghero nel 1984, dove al momento vive e lavora. Ma con la valigia in mano. Laureata a Sassari in Scienze dei Beni Culturali, ha conseguito nel 2011 la laurea specialistica in Progettazione e Produzione delle Arti Visive presso lo IUAV di Venezia, con una tesi dal titolo “La Biennale Internazionale di Istanbul. Storia, luoghi, esiti di una biennale post-periferica”. Co-curatrice del progetto RI-CREAZIONE per 1:1projects, a Roma, nel 2009; nello stesso ha curato la collettiva Verso Itaca presso Metricubi, a Venezia. Ha collaborato con l’ufficio stampa del Festival dell’Arte Contemporanea di Faenza. Ora è curatrice indipendente e giornalista freelance.
  • angelov

    Delle cose che non si conoscono, non è lecito parlarne;
    ma purtroppo ciò è vero, anche di cose che si conoscono…