Renato Barilli e il lunedì della critica. Partito il blog del professore, con tre articoli settimanali. Politica, attualità, arte, letteratura.  Affilando la penna virtuale

Ottant’anni e non sentirli. Con l’energia di chi conserva una vitalità intellettuale rara e una passione intatta per il proprio lavoro di ricerca, Renato Barilli, pilastro della critica d’arte italiana, si mette ancora in gioco. Consapevole di quanto, nell’agorà delle arti e della cultura, a contare sia sempre, più di tutto, la buona pratica della discussione. […]

Renato Barilli
Renato Barilli

Ottant’anni e non sentirli. Con l’energia di chi conserva una vitalità intellettuale rara e una passione intatta per il proprio lavoro di ricerca, Renato Barilli, pilastro della critica d’arte italiana, si mette ancora in gioco. Consapevole di quanto, nell’agorà delle arti e della cultura, a contare sia sempre, più di tutto, la buona pratica della discussione. Parlarsi. Fare dibattito. Generare movimenti di senso e di pensiero, orientando i destini dei gusto e dei linguaggi. E così trasformare in materia viva la sostanza teorica delle cose, tra estetica, politica culturale, militanza critica o missione storiografica. La forma del mondo si genera anche da qui.
E lui, che della storia dell’arte italiana ed internazionale ha scritto pagine fondamentali, adesso decide di regalarsi un blog. Arte, letteratura, attualità: uno spazio in rete cui dire la sua, liberamente, quotidianamente. Un canale nuovo, per un teorico che ha sempre parlato ai lettori attraverso i canali tradizionali dell’editoria cartacea: saggi, cataloghi, riviste, quotidiani.
Ormai arrivato a ottant’anni di età”, spiega Barilli, “mi trovo nella situazione di chi, per dirla con facile battuta, ha un grande avvenire alle spalle, ma un fosco presente. Dopo decenni di collaborazione a quotidiani e settimanali nazionali di grande prestigio, ora il carniere è vuoto, me ne sono andato da loro non trovandovi più le condizioni per sopravvivere, oppure ne sono stato “rottamato” per motivi talora incomprensibili”.

Renato Barilli cover
Dopo la chiusura dell’Unità, quotidiano che accoglieva regolarmente i suoi contributi, e con all’attivo delle pubblicazioni bimestrali sulla rivista letteraria “L’immaginazione”, l’infaticabile intellettuale – che da qualche anno si è anche rimesso a dipingere, mezzo secolo dopo la sua prima e unica personale – cercava nuovi lidi per potersi raccontare. “Non resta che mettersi in privato”, aggiunge, “riversare in un blog una mia bottiglia periodica affidandola al grande oceano informatico, chissà mai che qualcuno non la raccolga?”. E saranno sicuramente in molti, tutti i lunedì, a curiosare tra le proposte e le note critiche di uno come lui. Appassionandosi ai fatti dell’arte, ma non solo. Tre saranno gli articoli pubblicati ad ogni incipit di settimana: uno su temi civili, di costume, politici; un secondo di critica letteraria; un terzo in forma di recensione, parlando di mostre, eventi o altre questioni relative alle arti visive.
Lo scorso 2 marzo è andata on line la prima uscita, con un pezzo dedicato a Panza e la New Italian Epic, una riflessione sulla mostra bolognese Da Cimabue a Morandi e un’opinione su una protagonista dell’ultimo del Premio Strega. Tre pagine di scrittura chiara, coltissima, luminosa, graffiante. Critica vera e strutturata, come si faceva un tempo. E nel mirino del professore ci sono, tra gli altri – in una mitragliata di apprezzamenti, analisi puntuali e caustiche frecciate – Roberto Saviano (un “Salvatore della patria” colpevole di esibire “un sinistrismo perfettamente politically correct, con certificati di garanzia che gli giungono da ogni parte”), Vittorio Sgarbi (a cui in questo caso va “l’unico rimprovero” di non aver dotato la mostra di Palazzo Fava “di un apparato didattico”) , l’assessore alla cultura del Comune di Bologna (reo di eccessiva inerzia) e la scrittrice Elena Ferrante (con la sua “scrittura che scorre via priva di nerbo, di carattere, con una pletora di personaggi che tentano di rimediare col numero a una piattezza di eventi”). Che dire? Il lunedì della critica è già partito. Un lunedì tutto da leggere, d’un fiato.

– Helga Marsala

www.renatobarilli.it/blog

 

 

CONDIVIDI
Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.
  • piru

    In effetti quest’ anno esce anche il nuovo jurassic park