Immagini di cinque mostre all’American Academy. Ecco chiccera all’opening del nuovo ciclo espositivo dell’istituzione romana…

Scatti da Cinque Mostre, l’appuntamento annuale con le mostre e i progetti curatoriali dei borsisti della American Academy in Rome. Folto pubblico negli spazi della istituzione americana, con code per assistere alla performance di Francesca Grilli e festa con djset finale. On show il progetto milk revolution, curato dagli editors di Cura Ilaria Marotta e […]

Scatti da Cinque Mostre, l’appuntamento annuale con le mostre e i progetti curatoriali dei borsisti della American Academy in Rome. Folto pubblico negli spazi della istituzione americana, con code per assistere alla performance di Francesca Grilli e festa con djset finale. On show il progetto milk revolution, curato dagli editors di Cura Ilaria Marotta e Andrea Baccin, con opere di 18 artisti internazionali residenti e non, da Artie Vierkant a Vanessa Safavi, Bunny Rogers, Alessandro Piangiamore, Abinadi Meza, Cynthia Madansky, Adam Kuby, Corin Hewitt, Keith Hennessy, Elias Hansen, Francesca Grilli, Carin Goldberg, Martino Gamper, Anna Franceschini, Luca Francesconi, Andrea De Stefani, Gabriele De Santis, Tomaso de Luca.
Guardano a Roma le mostre nel Criptoportico: il progetto dell’ambient electronic artist Lakshmi Ramgopal aka Lykanthea e la musicista, fellow in Accademia, Paula Matthusen, intitolato Prex Gemina, che “registra il silenzio” delle Catacombe cristiane, mentre Daniel Phillips e Kim Karlsrud, COMMONstudio, architetti del paesaggio ideatori di A Roma, sintetizzano in essenze i profumi dei monumenti della città eterna, come il Pantheon o il Colosseo; c’è poi Dislodging the Silence: Public Art Intervening in Mussolini’s Foro Italico, a cura di Max Page, che coinvolge Francesco Arena, Lorenzo Romito, il collettivo Stalker, Dario Scaravelli e il gruppo Startt, Renata Stih e Frieder Schnock; Stefano Canto in collaborazione con il curatore Mike Watson, Cynthia Madansky. Sullo scalone il walldrawing di Firat Erdim e Olivia Valentine sotto il titolo di Satellites; mentre negli studios si svolge la performance di Anna Serotta, assistente al dipartimento di conservazione del Metropolitan Museum di New York, featuring l’artista Adam Kuby e le scrittrici Krys Lee e Liz Moore. Ecco gli scatti della serata…

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