Un “francobollo” di Jasper Johns alla cifra record di 36 milioni di dollari. Ecco tutti i risultati dell’asta newyorkese di arte contemporanea da Sotheby’s

Introdotta dal successo dell’asta Sotheby’s della collezione Mellon, quasi 160 milioni di dollari e 100% di venduto, con Rothko superstar, entra nel vivo l’attesa settimana newyorkese delle aste di arte contemporanea. E lo fa nel più scoppiettante dei modi, con una evening sale ancora di Sotheby’s che totalizza $343.6 milioni, e un 85,9% di venduto […]

Flag, l'opera record di Jasper Johns

Introdotta dal successo dell’asta Sotheby’s della collezione Mellon, quasi 160 milioni di dollari e 100% di venduto, con Rothko superstar, entra nel vivo l’attesa settimana newyorkese delle aste di arte contemporanea. E lo fa nel più scoppiettante dei modi, con una evening sale ancora di Sotheby’s che totalizza $343.6 milioni, e un 85,9% di venduto per lotto. E con tanti record, fra cui quello spaziale per Jasper Johns, non tanto per i $36 milioni realizzati dalla sua classica Flag, ma perché si tratta di un’opera di piccolissime dimensioni, meno di 30 x 45 cm. Altri record all time d’artista sono quelli segnati da Glenn Ligon, Robert Ryman, Jean Dubuffet, e da un dipinto di Alexander Calder.
Ma il top lot va ancora a sua maestà Mark Rothko con No. 21 (Red, Brown, Black and Orange), opera del 1953 proveniente dalla collezione Schumberger venduta per $45 milioni, mentre il terzo gradino del podio è appannaggio di Andy Warhol con Liz #3 [Early Colored Liz], salita fino a $31.5 milioni. Straordinaria la performance di Robert Ryman, che con i $15 milioni raggiunti dal suo Untitled (1961) raddoppia il suo precedente record d’asta. Proveniva dalla collezione Schlumberger anche il dipinto di Jean Dubuffet Cité Fantoche, che ha stabilito il record con 7 milioni e mezzo di dollari (partiva da una stima di 4/6 milioni).

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.