Un fiore da 44 milioni di dollari. L’americana Georgia O’Keeffe segna a New York il nuovo record d’asta per l’opera di un’artista donna

Un fiore bianco candido, schiuso, sfacciato, dalle linee fluide e sensuali. È il soggetto del dipinto del 1932 della pittrice statunitense Georgia O’Keeffe, battuto qualche giorno fa a New York, all’asta di Arte Americana da Sotheby’s, per 44,4 milioni di dollari. Jimson Weed/White Flower No 1 passa così alla storia come l’opera d’arte di una donna […]

Georgia O’Keeffe, Jimson Weed, White Flower No 1

Un fiore bianco candido, schiuso, sfacciato, dalle linee fluide e sensuali. È il soggetto del dipinto del 1932 della pittrice statunitense Georgia O’Keeffe, battuto qualche giorno fa a New York, all’asta di Arte Americana da Sotheby’s, per 44,4 milioni di dollari. Jimson Weed/White Flower No 1 passa così alla storia come l’opera d’arte di una donna con il più alto valore di vendita, che supera di tre volte l’ultimo record di 11,9 milioni di dollari, raggiunti lo scorso maggio da un dipinto dell’Espressionismo astratto americano degli anni Sessanta di Joan Mitchell. L’opera di Georgia O’Keeffe, che ha abbellito per un certo periodo la sala da pranzo dell’ex presidente degli Stati Uniti George W. Bush nella Casa Bianca, passa dal museo di Santa Fé che porta il suo nome alle mani di un anonimo collezionista, dopo essere stata contesa da sette offerenti.

Marta Pettinau

 

 

 

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Marta Pettinau
Marta Pettinau nasce ad Alghero nel 1984, dove al momento vive e lavora. Ma con la valigia in mano. Laureata a Sassari in Scienze dei Beni Culturali, ha conseguito nel 2011 la laurea specialistica in Progettazione e Produzione delle Arti Visive presso lo IUAV di Venezia, con una tesi dal titolo “La Biennale Internazionale di Istanbul. Storia, luoghi, esiti di una biennale post-periferica”. Co-curatrice del progetto RI-CREAZIONE per 1:1projects, a Roma, nel 2009; nello stesso ha curato la collettiva Verso Itaca presso Metricubi, a Venezia. Ha collaborato con l’ufficio stampa del Festival dell’Arte Contemporanea di Faenza. Ora è curatrice indipendente e giornalista freelance.