Lo Strillone: apologia del crowdfunding culturale su La Repubblica. E poi il nuovo libro di Vittorio Sgarbi, esuberi al Maggio Fiorentino, Walter Bonatti…

Un milione e duecentomila euro per regalare un Cranach al Louvre, seicentomila per il restauro di un Courbet al d’Orsay: una pagina su La Repubblica per raccontare come il crowdfunding faccia bene alla cultura, con il case-history del Castello di Rivoli e l’intervista a Beatrice Merz, che racconta di come il tam-tam della rete ha […]

Quotidiani
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Un milione e duecentomila euro per regalare un Cranach al Louvre, seicentomila per il restauro di un Courbet al d’Orsay: una pagina su La Repubblica per raccontare come il crowdfunding faccia bene alla cultura, con il case-history del Castello di Rivoli e l’intervista a Beatrice Merz, che racconta di come il tam-tam della rete ha permesso di intervenire nel Salotto Cinese della reggia. Intanto Francesco Erbani firma l’inchiesta che dimostra i danni e i rallentamenti causati dalla burocrazia alle campagne archeologiche tra Roma e dintorni.

Apertura di pagina su Corriere della Sera per lo stralcio della postfazione che Gian Antonio Stella firma per Gli anni delle meraviglie: esce per Bompiani il secondo volume del viaggio tra le bellezze d’Italia compiuto da Vittorio Sgarbi. Questa volta alle prese con il Rinascimento. Cinquantatré esuberi al Maggio Fiorentino: condizioni durissime su Il Sole 24Ore per ottenere il pareggio di bilancio dell’ente.

Una breve su Libero per il Salone dell’Arte e del restauro in scena a Firenze. Mostre: a tutta pagina su La Stampa le fotografie di Walter Bonatti da oggi a Milano; un fondo su Il Fatto Quotidiano celebra la vitalità di Torino, tra Cecily Brown e Roy Lichtenstein alla GAM e le ultime iniziative di Rivoli.

– Lo Strillone di Artribune è Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.