Contemporary Istanbul: com’è andata? Ecco i primi numeri della nona edizione della fiera turca dedicata al contemporaneo: i visitatori sono stati 77mila

Si è conclusa ieri 16 novembre la fiera Contemporary Istanbul e già si tirano le prime somme: 77mila visitatori, tra cui una buona parte di collezionisti, direttori di musei e professionisti del settore internazionali;  il 72% di venduto, che segna un nuovo record per la prima fiera di arte contemporanea del paese; 35mila euro per un’opera di NOHLab, studio […]

Andipa Gallery - Slinkachu, Fez

Si è conclusa ieri 16 novembre la fiera Contemporary Istanbul e già si tirano le prime somme: 77mila visitatori, tra cui una buona parte di collezionisti, direttori di musei e professionisti del settore internazionali;  il 72% di venduto, che segna un nuovo record per la prima fiera di arte contemporanea del paese; 35mila euro per un’opera di NOHLab, studio multidisciplinare di Istanbul, esposta nella sezione collaterale Plug’in, che si aggiudica il titolo di vendita più alta in Turchia per la new media art.
Grandi numeri per le gallerie estere, come la Galerie Lelong di Parigi, che vende a 230mila euro Sanna’s Dream, scultura bronzea dell’artista Jaume Plensa; la giapponese Heis Gallery, che raggiunge i 70mila con un’opera di Yayoi Kusama; laGaleria Javier López di Madrid che piazza il dipinto Red Hat Sunrise di Alex Katz per un valore di 62mila euro. Mentre la londinese Andipa Gallery, che tra gli altri rappresenta Bansky e Damien Hirst, fa il sold out con i lavori di Slinkachu, il giovane artista britannico noto per le fotografie delle sue installazioni in miniatura in paesaggi urbani. In fiera, l’edizione limitata Fez, liberamente ispirata alla storia turca più recente…

– Marta Pettinau

 

 

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Marta Pettinau
Marta Pettinau nasce ad Alghero nel 1984, dove al momento vive e lavora. Ma con la valigia in mano. Laureata a Sassari in Scienze dei Beni Culturali, ha conseguito nel 2011 la laurea specialistica in Progettazione e Produzione delle Arti Visive presso lo IUAV di Venezia, con una tesi dal titolo “La Biennale Internazionale di Istanbul. Storia, luoghi, esiti di una biennale post-periferica”. Co-curatrice del progetto RI-CREAZIONE per 1:1projects, a Roma, nel 2009; nello stesso ha curato la collettiva Verso Itaca presso Metricubi, a Venezia. Ha collaborato con l’ufficio stampa del Festival dell’Arte Contemporanea di Faenza. Ora è curatrice indipendente e giornalista freelance.