Amorfood, quando il cibo è sano e creativo. L’eccellenza dei prodotti siciliani, in un nuovo brand: giovani imprenditori con la passione per l’arte

Dopo il lancio del progetto Amorlab, piccolo showroom palermitano con spazio espositivo, dedicato all’incontro fra arte, design, moda e cultura del riuso, Antonella Amorelli arriva con un nuovo esperimento. Neoimprenditrice siciliana, con un passato di coordinatrice al Museo Riso, eccola adesso sulla piazza con Amorfood, marchio presentato questo novembre al National Convention Centre diDoha, durante la […]

Campostabile per Amorfood Art Collection 2014

Dopo il lancio del progetto Amorlab, piccolo showroom palermitano con spazio espositivo, dedicato all’incontro fra arte, design, moda e cultura del riuso, Antonella Amorelli arriva con un nuovo esperimento. Neoimprenditrice siciliana, con un passato di coordinatrice al Museo Riso, eccola adesso sulla piazza con Amorfood, marchio presentato questo novembre al National Convention Centre diDoha, durante la primafiera del Made in Italy in Quatar. Mini impresa familiare, gestita al fianco di due giovanissimi: il figlio maggiore, Andrea Mulé, trent’anni, una laurea in Scienze Naturali e un background nel campo dell’agroalimentare e delle energie rinnovabili, e l’amico fraterno Andrea Di Rosa, avvocato ventinovenne, una laurea alla Bocconi e una specializzazione in diritto societario.
E proprio dal cibo e dalle specificità siciliane parte questa nuova sfida. Orientata al territorio, all’export, all’amore per l’ambiente, alla cultura della nutrizione, alla passione per il gusto. Cibi d’eccellenza, quindi, con specialità selezionate da una rete di produttori locali, tra i migliori sul campo, uniti sotto un unico brand, a garanzia di qualità. Tra processi produttivi tradizionali, colture biologiche e confezionamento manuale, i cibi scelti e commercializzati da Amrfood raccontano una storia di microeconomie virtuose e di know-how antichissimi, legati alla sapienza contadina e alle più moderne filosofie green.

Ne viene fuori una mappa del gusto e della tipicità, raccontata attraverso un efficace sito web, degli short video, un progetto di comunicazione essenziale e contemporaneo. Dai mitologici pistacchi di Bronte (Catania), trasformati dai fratelli Grimaldi in una deliziosa crema zuccherina, alle pesche sciroppate di Leonforte (Enna) dell’azienda Samperi; dalle lenticchie di Vitalba (Caltanissetta), coltivate nelle terre del Bilici, all’olio d’olia extravergine di Sciacca (Agrigento), prodotto dall’azienda agricola di Maria Rumore; dalla crema dolce di peperoncino, confezionata dalla sapienti mani delle sorelle Sottile, alla famosa confettura di fichidindia dell’azienda Bergi, entrambi realizzati a Castelbuono (Palermo, Parco delle Madonie). E ancora i capperi di Salina, la crema di mandorle di Adrano, il miele di Sulla della famiglia Cirrito (miglior miele d’Italia 2013, presidio Slow food per l’ape nera sicula). Prelibatezze doc, dop e bio, senza pesticidi, additivi chimici, grassi aggiunti, totalmente a chilometro zero e lavorati secondo standard artigianali.
Un investimento saggio, in un momento in cui – in barba alla devastante crisi occupazionale ed economica – il settore agricolo, a sorpresa, rivela numeri positivi:  nel 2013 una crescita generale pari al 4,7% (a fronte del Pil in caduta libera) e un aumento delle espostazioni del 5%; mentre nel secondo trimestre del 2014 i posti di lavoro hanno registrato un’impennata del 5,6% rispetto all’anno precedente. La salvezza arriverà dalla terra?  

I prodotti Amorfood
I prodotti Amorfood

A supportare tutto questo c’è anche l’arte contemporanea, leitmotif dei progetti nati sotto la sigla Amor, dal design al food. Arte come strumento intelligente di diffusione e occasione di approfondimento creativo, grazie ai progetti dei giovani artisti scelti ogni anno per interpretare il brand. Apre le danze il duo Campostabile, che dopo tre settimane di residenza nei luoghi in cui nascono i cibi Amorfood, ha realizzato la collezione di video illustrativi, destinati al sito, e la prima opera della Amorfood Art Collection: una scultura che traduce su un piano tridimensionale l’idea classica del collage, riciclando ed assemblando pagine di riviste fashion. La forma è quella del logo di Amorfood, un cuore stilizzato, qui trasformato in un volume dinamico e multi sfaccettato. Curata da Giovanni Iovane, “Campostabile per Amorfood Art collection” è in mostra negli spazi di AmorLab, a Palermo.

– Helga Marsala

www.amorfood.it

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.