London Updates: talenti emergenti e nuove gallerie, ecco le immagini della sezione Focus di Frieze Art Fair. Dall’Italia ci sono Frutta, Fonti e Fluxia

Frieze Art Fair, giorno uno. Le porte della 12ma edizione della fiera d’arte contemporanea londinese si sono ufficialmente aperte oggi, e giá dall’entrata si percepisce il fermento e le aspettative che riempiono l’atmosfera tra uno stand e l’altro. Il padiglione è diviso in sezioni e non difficile da navigare. Una chiave di lettura viene dalla […]

Frieze Art Fair, giorno uno. Le porte della 12ma edizione della fiera d’arte contemporanea londinese si sono ufficialmente aperte oggi, e giá dall’entrata si percepisce il fermento e le aspettative che riempiono l’atmosfera tra uno stand e l’altro. Il padiglione è diviso in sezioni e non difficile da navigare. Una chiave di lettura viene dalla sezione Focus, curata quest’anno da Raphael Gygax e Jacob Proctor: un’area che rappresenta una fiera nella fiera posizionata nella zona F, G e H, quella che racchiude i talenti emergenti e le nuove gallerie d’arte che si stanno guadagnando un posto nel mercato globale.
Un micromondo di programmi, progetti e performance che accadono solo in questo spazio esclusivo. Include lavori di Brian O’Doherthy (Simone Saubal Gallery &P, New York), installazioni di Michael Smith (Dun Gunn, Berlin), Santo Tolone (Limoncello, London), oltre ad artisti come Heidi Bucher e Virginia Overton (Freymond-Guth Fine Arts, Zurich), con lavori che esplorano la materialitá e l’artigianalitá dell’opera d’arte. Altri lavori di cui prendere nota sono quelli di Gabriele De Santis per la galleria Frutta di Roma – portacolori italiana nella sezione, assieme a Fonti da Napoli e Fluxia da Milano -, Jesse Wine e Jonathan Gardner per la galleria Mary Mary di Galsgow, oltre ai laboratori interattivi offerti nello spazio di Carlos/Ishikawa. Le immagini della sezione, nella fotogallery…

– Daniela Amolini

 

 

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Daniela Amolini
Nel 2011 si sposta da Brescia a Londra per studiare il Master Integrato in Critica della Moda e dell’Arte all’University of the Arts. Nonostante gli studi, collabora attivamente per gli italiani Frizzifrizzi e Vogue e i britannici Rough Magazine e Lomography. La sua creatività e voglia di sperimentare e mettersi in gioco trova nei musei e nelle esposizioni artistiche un perfetto campo di lavoro: dal 2012 collabora con la Brick Lane Gallery come curatrice. Il suo pallino fisso è la relazione tra fine art e moda.