Il futuro del mercato dell’arte corre su internet? Ci scommette Artprice, che annuncia un piano di espansione e la quotazione in borsa

Internet e la vendita di opere d’arte sono un combinato ormai inarrestabile, solo all’inizio delle potenzialità di crescita. Dall’evolversi di colossi storici come Christie’s e Sotheby’s, all’ingresso in questo specifico business di giganti dell’e-commerce come Ebay o Amazon. Ora è Artprice Group, leader mondiale tra i database del mercato dell’arte e piattaforma di vendita online, […]

Internet e la vendita di opere d’arte sono un combinato ormai inarrestabile, solo all’inizio delle potenzialità di crescita. Dall’evolversi di colossi storici come Christie’s e Sotheby’s, all’ingresso in questo specifico business di giganti dell’e-commerce come Ebay o Amazon. Ora è Artprice Group, leader mondiale tra i database del mercato dell’arte e piattaforma di vendita online, ad annunciare novità che la porteranno a puntare in alto ed espandersi ulteriormente. Per fare ciò, la compagnia francese ha recentemente confermato la volontà di quotare in Borsa la sua sussidiaria americana Artprice Inc. USA, rinominata Artmarket.com, nella Borsa newyorchese o un’altra anglosassone, realtà dove le aste online siano regolate coerentemente.
Niente Francia, comunque, paese natale del gruppo ma ostacolato da battaglie legali contro Ebay e la stessa Artprice, tendenzialmente contrario allo sviluppo del mercato virtuale. Primo obiettivo è quello di realizzare tra i 90 e i 120 milioni di dollari, ovvero il 30% del capitale di Artmarket.com, mentre il restante 70% sarà detenuto da Artprice group. Un business comunque in continua crescita, quello delle vendite online, stimato 1,53 miliardi di dollari nel 2013, e destinato a salire a quota 3.760 milioni in cinque anni secondo il rapporto Hiscox/ArtTactic.

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.