20 settembre 2014: ecco il giorno della riapertura a Parigi del Musée Picasso. Spazi raddoppiati e un nuovo ingresso dopo lavori infiniti costati il posto alla presidente Anne Baldassari

L’affaire Musée Picasso, che da oltre cinque anni tiene sulle spine i parogoni e tutti i francesi, anche per le innumerevoli figuracce collegate, potrebbe concludersi presto, con la riapertura annunciata per settembre. Ma il condizionale è quanto mai d’obbligo, visto che i lavori di ristrutturazione dell’hôtel particulier costruito nel 1659 da Pierre Aubert hanno subito […]

L’affaire Musée Picasso, che da oltre cinque anni tiene sulle spine i parogoni e tutti i francesi, anche per le innumerevoli figuracce collegate, potrebbe concludersi presto, con la riapertura annunciata per settembre. Ma il condizionale è quanto mai d’obbligo, visto che i lavori di ristrutturazione dell’hôtel particulier costruito nel 1659 da Pierre Aubert hanno subito infinite complicanze tecnico/burocratiche con altrettanti rinvii, rispetto all’iniziale previsione di una conclusione nel 2011. Complicazioni che in maggio avevano portato addirittura alla cacciata della potentissima presidente Anne Baldassari, cui non giovò neanche il sostegno di Claude Picasso, figlio dell’artista e membro del board: al suo posto il Ministero della Cultura nominò infatti Laurent Le Bon, direttore del Centre Pompidou di Metz.
Ora il nuovo lancio: dopo interventi giunti a costare 52 milioni di euro, si riapre, con opere che hanno raddoppiato gli spazi pubblici, modernizzato gli obsoleti impianti e aggiunto un nuovo ingresso, una sala multimediale e un giardino cubista. Si riapre con una preview dei nuovi interni, fra il 20 e il 21 settembre, e con l’opening ufficiale fissato per il 25 ottobre, compleanno di Pablo Picasso. In ballo c’è la più grande collezione dell’artista al mondo, circa 5mila opere fra dipinti, disegni, sculture, incisioni, illustrazioni, ceramiche e notebook, oltre a 150 opere di altri artisti provenienti dalla collezione personale di Picasso.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • Roberto Scala

    Picasso che gioia vedere le sue opere mi illuminano di ispirazioni creative, complimenti ottima scelta , speriamo bene così possiamo fare un bel salto tutti a Parigi aspettiamo con ansia l’evento della nuova sede in bocca al lupo , sempre Pablo by Roberto Scala

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