Torino, la fotografia, l’Arte Povera e altre storie. In una mostra pop up in pieno centro

Al civico 1bis di via Bava, a due-passi-due da piazza Vittorio Veneto, dunque in pieno centro, c’era un negozio di abbigliamento; a settembre, in questo ground floor ampio e prestigioso, ci sarà una trattoria, in cucina uno degli chef emergenti del noto Il bastimento, ristorante specializzato in pesce in zona Borgo Nuovo, quella delle gallerie […]

Gli occhi in più. Padri e figli - veduta dell'inaugurazione, Torino 2014

Al civico 1bis di via Bava, a due-passi-due da piazza Vittorio Veneto, dunque in pieno centro, c’era un negozio di abbigliamento; a settembre, in questo ground floor ampio e prestigioso, ci sarà una trattoria, in cucina uno degli chef emergenti del noto Il bastimento, ristorante specializzato in pesce in zona Borgo Nuovo, quella delle gallerie come Alberto Peola, per intenderci. Nel frattempo, da questa sera e su appuntamento fino a sabato 5 luglio, in spazi inevitabilmente e fascinosamente di confine, stanno gli scatti di due mostri sacri della fotografia d’arte: Paolo Mussat Sartor e Paolo Pellion di Persano. Ma gli occhi sono in realtà otto, perché ci sono anche quelli di due figli, rispettivamente Simone e Sebastiano, l’uno “fotografo per scherzo”, l’altro seguendo creativamente e professionalmente le orme del padre. Opening affollatissimo, per Gli occhi in più. Padri e figli. E pure una sorta di aperitivo per una nuova serie di interviste che Artribune Magazine inaugurerà nella prima parte del 2015. Per ora non vi diciamo di più…

– Marco Enrico Giacomelli

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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014). In qualità di traduttore, ha curato testi di Deleuze, Revel, Augé e Bourriaud. Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Insegna alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.