Andy Warhol, Rudolf Stingel, Anish Kapoor e tanti giovani. Phillips chiude in bellezza la settimana londinese di aste di arte contemporanea

Con la vendita di Phillips del 2 luglio si conclude la settimana londinese di aste di arte contemporanea: 9.9 milioni di sterline per i 27 lotti in catalogo, con alte percentuali di venduto pari al 95% per valore e 85% per lotto. A trionfare soprattutto artisti giovani come Wade Guyton, Tauba Auerbach, Lucien Smith, a […]

Richard Prince, My Life as a Weapon, del 2007

Con la vendita di Phillips del 2 luglio si conclude la settimana londinese di aste di arte contemporanea: 9.9 milioni di sterline per i 27 lotti in catalogo, con alte percentuali di venduto pari al 95% per valore e 85% per lotto. A trionfare soprattutto artisti giovani come Wade Guyton, Tauba Auerbach, Lucien Smith, a cui si aggiunge anche un record per David Ostrowski. L’artista, classe 1981, era presente in catalogo con una tela del 2012 intitolata F (gee Voucher), venduta a £170.500 partendo da una stima di £30-50mila. L’unica opera che ha superato la soglia del milione di sterline è stato un Self-portrait di Andy Warhol battuto a £2.8 milioni. A seguire Rudolf Stingel con un’opera del 2012 battuta a £842.500, e quarta posizione per un joke painting di Richard Prince, My Life as a Weapon del 2007, venduto a £680.500.
Ai primi lotti la Auerbach si aggiudica l’ottavo posto nella top ten della serata con un risultato di £386.500 per un’opera del 2012, Untitled (Fold), sopra la stima massima, così come Lucien Smith che polverizza le stime arrivando a £115.500 con Boys Don’t Cry. Un’opera di grandi dimensioni di Wade Guyton del 2007 trova un compratore per £602.500, mentre l’astrazione di Mark Flood – Mineral, del 2003 – sorpassa le aspettative arrivando a £86.500. Nella scultura, Anish Kapoor con Untitled del 2008 raggiunge la stima massima a £812.500; e molto bene anche Anthony Gormley con Domain XI (Freefall) del 2000, venduta a £182.500.

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.