Abruzzo 2.0. La quinta edizione del festival ApertaMente porta a Pescina, la terra di Silone, nuove tecnologie, scenari digitali ed un inedito “autoritratto” in video…

Lo scenario è quello di Pescina dei Marsi, la terra natale di Ignazio Silone, legata nell’immaginario collettivo alle più profonde e radicate tradizioni e a contrasti sociali ormai lontano nei decenni. Nel pieno di quell’Abruzzo ancora alle prese con una lenta riconquista della normalità, dopo i danni del terremoto del 2009, e quindi – si […]

Lo scenario è quello di Pescina dei Marsi, la terra natale di Ignazio Silone, legata nell’immaginario collettivo alle più profonde e radicate tradizioni e a contrasti sociali ormai lontano nei decenni. Nel pieno di quell’Abruzzo ancora alle prese con una lenta riconquista della normalità, dopo i danni del terremoto del 2009, e quindi – si immagina – lontano nello spirito da temperie come quelle legate alle nuove tecnologie. A smentire quest’idea ci prova ora, in chiave creativa, la quinta edizione di ApertaMente, articolato evento che si dipana in mostre d’arte contemporanea, presentazioni, incontri, workshop ed un contest legato al tema proposto, riassunto dal titolo 01 binario digitale.
Strutturati per tutte le due settimane del festival i workshop tematici sull’utilizzo delle nuove tecnologie, focalizzati nello specifico sula stampa digitale (come costruire una stampante 3d), sull’utilizzo del drone nelle riprese aeree, telerilevamento e sicurezza, sul Digital videomapping, su Arduino, Stereoscopic 3D e sulla musica elettronica. Centrali nella programmazione sono comunque le mostre d’arte contemporanea, sempre in qualche modo legate ai temi generali dell’evento: Binaria, a cura di Andrea Oppenheimer, Unplug And Play, di Daniele Casolino, Accelerazione/Decelerazione, a cura di Jane Katharina Di Renzo, Omaggio ad Ennio Iacobucci – Vietnam. Fotografie di guerra di Ennio Iacobucci 1968–1975, Diario di un’artista, di Simona Frillici. Un particolarissimo progetto, quest’ultimo, che ha portato l’artista Simona Frillici a realizzare una sorta di “autoritratto” nel dialogo con critici e artisti a lei affini, da Bruno Corà a Italo Tomassoni, Afra Zucchi e Franco Ottavianelli, Gianni Piacentini, Aldo Iori. Un diario autobiografico dialettico – presentato nei mesi scorsi a Roma al Kino, alcune immagini nella gallery – partito dalla forma del libro d’artista e poi sfociato in una serie di video che compongono un’unica opera.

Inaugurazione: venerdì 1 agosto 2014 – ore 18.00
Dal 1 al 12 agosto 2014
Chiostro Teatro S.Francesco – Palazzo Palladini Biondi – Pescina (Aq)
www.apertamentearte.com

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.