Giuliana e Tommaso Setari, il volto di una collezione. Intime Convinction: grandi maestri del Novecento, in dialogo con le opere del Castello di Villeneuve, a Vence

Sono i fondatori della Dena Foundation, tra le più accreditate realtà internazionali per il sostegno ai giovani artisti e curatori, partita nel 2001 con un programma di residenze a New York, ampliato dal 2003 nella sede di Parigi. Giuliana e Tommaso Setari, viaggiatori, mecenati, amanti dell’arte e della cultura, sono innanzitutto due appassionati collezionisti. Un’attività […]

Giulio Paolini, Casa Di Lucrezio, 1982 - Photo François Fernandez

Sono i fondatori della Dena Foundation, tra le più accreditate realtà internazionali per il sostegno ai giovani artisti e curatori, partita nel 2001 con un programma di residenze a New York, ampliato dal 2003 nella sede di Parigi. Giuliana e Tommaso Setari, viaggiatori, mecenati, amanti dell’arte e della cultura, sono innanzitutto due appassionati collezionisti. Un’attività iniziata alla fine degli anni Settanta, con un coup de foudre per una tela astratta di Gerhard Richter, e poi proseguita con zelo, negli anni, facendone una missione, una vocazione, il perno di una ricerca umana ed intellettuale che vive di relazioni, di folgorazioni, di progetti improntati al bello e alla conoscenza: opere acquistate, spesso prestate ai musei di tutto il mondo, ma anche esposte in forma di corpus organico, con un’idea di mostra che è insieme un autoritratto e il racconto di una vita, di un amore.

Giuliana Setari
Giuliana Setari

Nel 2012 una tappa alla Maison Rouge di Parigi e oggi un nuovo capitolo, negli spazi de Le Château de Villeneuve/Fondation Emile Hugues, a Vence. Un dialogo, tra una selezione di opere scelte dalla raccolta dei coniugi Setari, e alcune opere della collezione di Vence, custodite nel Castello, in certi casi con una coincidenza tra i nomi degli artisti – Sol LeWitt, Giulio Paolini, Ettore Spalletti, Mimmo Jodice, Michelangelo Pistoletto – in certi altri con delle risonanze, dei riflessi incrociati. Tra i nomi: Carla Accardi, Marco Bagnoli, Bizhan Bassiri, Sophie Calle, Bruna Esposito, Pierre Huyghe, Vettor Pisani, Franz West, Henri Matisse.
Curata da Zia Mirabdolbaghi e in corso dal 14 giugno al 30 novembre 2014, Intime Convinction restituisce il senso di un percorso in cui sono il desiderio e la volontà a guidare la ricerca, lo studio e infine la scelta: collezionisti oltre le logiche economiche, gli aspetti prettamente formali, i trend o gli status symbol. Collezionisti, sempre, sul filo di un’”intima convinzione”.

– Helga Marsala

Château de Villeneuve, Fondation Émile Hugues
2, place du Frêne – 06140 Vence
[email protected]
www.museedevence.com
 

 

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.