L’asta d’arte più ricca della storia. Christie’s a New York tocca i 745 milioni di dollari, in una vendita piena di record: per il top lot Barnett Newman, Alexander Calder, Joseph Cornell

Serata storica, quella plurimilionaria di ieri – 13 maggio – a New York per Christie’s: che con 744.9 milioni di dollari per i 72 lotti a catalogo di Post-war and Contemporary art batte per la terza volta consecutiva il record per il totale d’asta più alto in assoluto. Top lot per il capolavoro dell’Espressionismo Astratto Fire […]

Serata storica, quella plurimilionaria di ieri – 13 maggio – a New York per Christie’s: che con 744.9 milioni di dollari per i 72 lotti a catalogo di Post-war and Contemporary art batte per la terza volta consecutiva il record per il totale d’asta più alto in assoluto.
Top lot per il capolavoro dell’Espressionismo Astratto Fire I di Barnett Newman, che ha battuto il proprio record raddoppiando il precedente, con un’aggiudicazione di $84,1 milioni. Secondo posto per il trittico di Francis Bacon, Three Studies for a Portrait of John Edwards, che ha rispettato le previsioni di vendita superando gli $80 milioni. Completa la tripletta un altro grande maestro dell’Espressionismo Mark Rothko con un’opera del 1952, venduto a $66,2 milioni. Trionfa anche la controparte femminile di questo movimento, con un nuovo record per Joan Mitchell, che con i suoi  $11,9 milioni diventa anche l’opera più costosa di un’artista donna.
L’asta era iniziata con una selezione di opere dalla collezione Bergman, una coppia di collezionisti e filantropi di Chicago, che ha totalizzato $65.6milioni, includendo il record per Joseph Cornell con un’aggiudicazione di $7,7 milioni. Dalla stessa collezione il record per Alexander Calder con la scultura Poisson volant, oggetto di una lunga battaglia durata 6 minuti tra i collezionisti in sala e al telefono finché il martelletto non è stato battuto a $25,9 milioni. La collezione di Frances R. Dittmer è stata guidata dall’aggiudicazione di $7,4 per un’opera del 1964 di Cy Twombly, mentre dalla collezione di Anita Reiner l’eccezionale opera di Basquiat del 1981 è stata venduta a $34,8 milioni, seguita dai $33,7 milioni per il treno Jim Beam di Jeff Koons.
Nella sfera Pop, la bellissima opera dalla serie Death and Disaster di Andy Warhol ha portato a casa un ottimo risultato. Race Riot è stata aggiudicata a $62,8 milioni grazie allo “squalo” Gagosian, seguita da White Marilyn del 1962, venduta a $41 milioni dopo 10 minuti di contesa. Artista dal mercato altamente surriscaldato è Christopher Wool, che ha segnato il suo secondo prezzo più alto con $23,6 milioni, altro acquisto di Gagosian.
In totale la serata ha contato 10 record d’artista, 63 dei 68 lotti venduti hanno superato il milione, di cui 4 i $50 milioni. Cifre da capogiro che denotano un flusso di denaro sempre maggiore che contraddistingue la piazza newyorchese.

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.