Italiani in trasferta. Lapo Simeoni in mostra da CORPO 6. Quando la pittura contamina lo spazio e diventa installazione. Riflettendo sulle illusioni del ‘secolo perfetto’

Una combinazione di dipinti e installazioni, quella che Lapo Simeoni  presenta a Berlino, in occasione della sua personale presso la galleria CORPO 6, “The Illusion of the perfect century”.  La pratica pittorica resta al centro della ricerca dell’artista, deflagrando continuamente ed espandendosi oltre i suoi confini, per trasformarsi in una maniera di approcciare l’immagine, lo […]

Lapo Simeini, Mather, 2014, oil on copper fix on wood, 100 x 100 cm

Una combinazione di dipinti e installazioni, quella che Lapo Simeoni  presenta a Berlino, in occasione della sua personale presso la galleria CORPO 6, “The Illusion of the perfect century”.  La pratica pittorica resta al centro della ricerca dell’artista, deflagrando continuamente ed espandendosi oltre i suoi confini, per trasformarsi in una maniera di approcciare l’immagine, lo spazio, il reale. Più una dimensione esistenziale e visiva, che non una costruzione iconica entro i confini della tela.
Il progetto berlinese, attingendo da libri, film, giornali web e tv, ruba scene apparentemente incongruenti  – guerre, immigrazione, geopolitica, scontri di piazza, sacro e profano,  cronaca nera, pensiero della crisi, ritualità globalizzate – e decostruisce sul piano iconografico scorci della società contemporanea: un’orchestrazione di frammenti, che passa per un canale di disgregazione, riappropriazione e riscrittura. Il risultato? “Un affresco dei conflitti sociali”, da cui le contraddizioni del tempo emergono come nuclei di senso in mutazione.
Ed è la pittura stessa di Simeoni a sostenere questa idea di moto perpetuo e di tensione dinamica. Una pittura gestuale ed emotiva, che sgretola la forma e dissolve il colore, vivendo nell’impeto del gesto e nell’impasto denso della materia. È così che viene percorso, anche simbolicamente, il concetto di limite, di frontiera. Da una prospettiva politica a una prettamente sociale, dalla dimensione etica a quella estetica, dal discorso formale a quello culturale, il tema del confine è per Simeoni una costante, di cui cogliere tutta la problematicità, le varie implicazioni storiche o concettuali, la tragedia e il disincanto. Tratteggiando i contorni di un secolo aspro, tra distese di macerie, illusioni fragili, democrazie incompiute e utopie di perfezione.

– Helga Marsala

Lapo Simeoni, The Illusion of the perfect century
a cura di Fabio Campagna
fino al 30 maggio 2014
Corpo 6 GalerieHerzbergstrasse 55, Lichtenberg, Berlino
www.corpo6.com
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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.