Terragni e Giò Ponti on-line con la Triennale. Arriva la app di Iter, progetto per un turismo culturale legato all’architettura del Novecento

Il Pirellone di Giò Ponti. Ma anche il PAC griffato Ignazio Gardella e il quartier generale del Sole 24 Ore secondo Renzo Piano. Milano non si lascia distrarre dalla vertiginosa verticalità della città che si arrampica verso Expo 2015, anzi: proprio in vista del maxi evento insiste su un progetto di valorizzazione delle sue architetture […]

La sede del Sole 24 Ore firmata da Renzo Piano

Il Pirellone di Giò Ponti. Ma anche il PAC griffato Ignazio Gardella e il quartier generale del Sole 24 Ore secondo Renzo Piano. Milano non si lascia distrarre dalla vertiginosa verticalità della città che si arrampica verso Expo 2015, anzi: proprio in vista del maxi evento insiste su un progetto di valorizzazione delle sue architetture novecentesche; palazzi, residenze, stabilimenti produttivi (dismessi o ancora attivi) che documentano la vitalità del tessuto urbano. E che, allargando lo sguardo a livello regionale, non mancano di trovare un po’ in tutta la Lombardia piccoli grandi gioielli che vale la pena conoscere. Parte così la fase due di Iter, monumentale progetto di censimento digitale sviluppato dalla Triennale e che coinvolge insieme al Pirellone anche Piemonte, Liguria ed Emilia Romagna, nella ricognizione completa di quella che assume i connotati di una vera e propria marco-regione. Il sito web www.architetturadelmoderno.it è on-line già da qualche tempo, con una proposta di itinerari tematici dedicati alle singole regioni oppure giocati su connessioni più ampie e la possibilità di creare in autonomia i propri percorsi, seguendo diverse tipologie di ricerca. Da quella più sistematica alla pura serendipity. Ora arriva, frutto di un accordo specifico tra Triennale e Regione Lombardia (che mette sul piatto una cifra vicina ai centomila euro), il momento dell’implementazione: entrano nella rete di Iter i musei aziendali del territorio e le location legate al design; ma è soprattutto con l’imminente creazione di una app per smartphone e tablet che Iter compirà il passo decisivo per uscire dalla pura dinamica archivistica e diventare un effettivo strumento a servizio del turismo culturale.

– Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.