È l’evento dell’anno in Francia? Ad Arles apre la nuova Fondation Vincent van Gogh, diretta da Bice Curiger: ecco le prime immagini live…

“Nei dipinti di van Gogh tutto è movimento, tutto è animato. È lo stesso mio modo di guardare le cose”. Questa la riflessione di Camille Henrot, Leone d’Argento all’ultima Biennale di Venezia, dopo l’incontro tanto ravvicinato con l’opera del genio postimpressionista. C’è anche lei, infatti, l’artista francese del momento, a celebrare l’inaugurazione in pompa magna […]

Nei dipinti di van Gogh tutto è movimento, tutto è animato. È lo stesso mio modo di guardare le cose”. Questa la riflessione di Camille Henrot, Leone d’Argento all’ultima Biennale di Venezia, dopo l’incontro tanto ravvicinato con l’opera del genio postimpressionista. C’è anche lei, infatti, l’artista francese del momento, a celebrare l’inaugurazione in pompa magna della Fondation Vincent van Gogh, che si è inaugurata proprio oggi – 7 aprile – ad Arles, la cittadina del sud della Francia tanto centrale nella vita e nell’opera matura dell’artista. Una gestazione durata oltre un trentennio, ma che alla fine è sfociata in un evento di alto profilo: la costituzione dell’associazione destinata a creare la fondazione risale infatti al 1983. Dopo lunghi anni di comunque intensa attività, solo nel 2010 la svolta: il presidente Luc Hoffmann accelera nel riconoscimento giuridico e nella ricerca di una sede degna per la fondazione.
Nello stesso anno, il sindaco di Arles offre alla Fondazione la prestigiosa sede dell’hotel Léautaud Donines, e nel 2011 partono i lavori per l’adattamento a spazio espositivo, con il progetto degli architetti Guilaume Avenard e Hervé Scheider che si sviluppa su due piani per complessivi 3.500 metri quadrati. Nel 2012 la scelta di un direttore artistico del calibro di Bice Curiger, affiancata da un comitato scientifico nel quale siedono personaggi come Yvon Lambert e Hans-Ulrich Obrist. Fra i primi progetti, la commissione agli artisti Bertrand Lavier e Raphael Hefti di installazioni permanenti ispirate all’opera di van Gogh.
Ora l’apertura ufficiale, con la mostra Couleurs du Nord, Couleurs du Sud, che al fianco di quelle di van Gogh allinea opere di Thomas Hirschhorn, Elizabeth Peyton, Raphael Hefti, Gary Hume, Bertrand Lavier, Camille Henrot, Bethan Huws, Guillaume Bruère, Fritz Hauser. Ne vedete alcune nella nostra fotogallery, assieme ad un veloce sguardo sugli spazi della fondazione…

www.fondation-vincentvangogh-arles.org

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.