Caravaggio dialoga con Spalletti. Il Ragazzo morso dal ramarro in mostra a Torino, dalla Fondazione Longhi di Firenze. In attesa dell’altro Michelangelo

Illuminazione a occhio di bue per il dipinto Ragazzo morso dal ramarro dell’artistar Michelangelo Merisi da Caravaggio, che ora è esposto alla Gam di Torino fino al 15 giugno, grazie al prestito della Fondazione Longhi di Firenze. L’opera va a completare la grande mostra (prodotta per la prima volta da tre musei italiani) dedicata a […]

Illuminazione a occhio di bue per il dipinto Ragazzo morso dal ramarro dell’artistar Michelangelo Merisi da Caravaggio, che ora è esposto alla Gam di Torino fino al 15 giugno, grazie al prestito della Fondazione Longhi di Firenze. L’opera va a completare la grande mostra (prodotta per la prima volta da tre musei italiani) dedicata a Ettore Spalletti Un giorno così bianco, così bianco che inaugura la sua ultima tappa proprio oggi – sabato 12 aprile – al Madre di Napoli. A fare gli onori di casa al Caravaggio, Maria Cristina Bandera, direttrice della Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi di Firenze, che in conferenza stampa ha spiegato il senso dell’operazione che vede confrontarsi l’arte antica con l’arte contemporanea, ricordando le parole dello stesso Longhi: “un giovane parteggia sempre per l’arte del suo tempo”.
Lo studioso, nato ad Alba, si era laureato a Torino proprio con una tesi sul Caravaggio, concentrandosi sugli aspetti di avanguardia del suo modo di dipingere, innovativo per l’epoca, soprattutto in termini di illuminazione. Che ora può dialogare con la luce poetica di Ettore Spalletti, emanata dall’impasto delle sue sculture e tele. Il quadro di Caravaggio, sebbene piccolo, ha richiesto una complessa organizzazione, tra assicurazione, trasporto con scorta armata, resa possibile dall’Associazione Culturale Metamorfosi di Roma che, nella persona del suo Presidente Pietro Folena, ha annunciato che tornerà prossimamente a Torino per realizzare in nuova sala della Biblioteca Reale una mostra di disegni di Michelangelo, provenienti da Casa Buonarroti. Intanto, ecco alcune foto dell’allestimento, in una sala all’interno del percorso di mostra di Ettore Spalletti, di questa unica opera di Caravaggio dove si può percepire tutto il dolore del ragazzo, morso dal ramarro, che si irradia nel quadro e oltre…

– Claudia Giraud

www.gamtorino.it

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è responsabile dell'area Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica musicale "Art Music". E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).