Born Digital: tante opere d’arte digitali all’asta su Paddle8 per finanziare il Link Art Center, che lancia anche uno spazio espositivo online

Oltre cinquanta opere d’arte, messe a disposizione da 33 artisti, tutti nati o residenti in Europa, verranno messe all’incanto, a partire da oggi, 15 aprile, sul sito di aste online Paddle8. L’iniziativa, intitolata Born Digital, è frutto di una partnership con l’italianissimo Link Art Center for the Arts of the Information Age, fondato a Brescia […]

Elisa Giardina Papa, Brush Stroke, 2012. Digital print on laser cut PVC, variable dimensions. Unique + AP. Courtesy the artist

Oltre cinquanta opere d’arte, messe a disposizione da 33 artisti, tutti nati o residenti in Europa, verranno messe all’incanto, a partire da oggi, 15 aprile, sul sito di aste online Paddle8. L’iniziativa, intitolata Born Digital, è frutto di una partnership con l’italianissimo Link Art Center for the Arts of the Information Age, fondato a Brescia da Domenico Quaranta, Fabio Paris e Lucio Chiappa nel 2011. Il centro, che svolge le sue attività in maniera nomade pur mantenendo un piccolo spazio espositivo a Brescia, il Link Point, organizza mostre in spazi nazionali e internazionali, pubblica libri, produce progetti curatoriali, didattici e artistici. Il tutto, mantenendo salda la sua mission: indagare, sostenere ed esporre la new media art.
Le opere di Born Digital sono firmate da diverse generazioni di artisti, tutti accomunati da un interesse, variamente espresso, per l’universo digitale: da pionieri come Vera Molnar e Herbert W. Franke, fino a classici della net.art come Jodi e Alexei Shulgin, per arrivare ad artisti giovanissimi come Adam Cruces, Enrico Boccioletti ed Evan Roth. I prezzi delle opere, che resteranno in vendita per due settimane, variano anch’essi moltissimo: si va da lavori che costano poche centinaia di euro a opere scultoree ed installative che potrebbero raggiungere quotazioni importanti. Il 20% del ricavato delle vendite andrà a sostenere le attività del Link Center, la prima istituzione italiana a collaborare con Paddle8, permettendogli di continuare la propria ricerca in un settore dell’arte contemporanea ancora poco popolare, sia da un punto di vista storico-critico che di mercato. Un altro appuntamento da non perdere, il 23 aprile, è l’inaugurazione dello spazio espositivo online del Link Center, il Link Cabinet, che proporrà una selezione di opere d’arte pensate per essere fruite esclusivamente tramite Internet. Il progetto, a cura di Matteo Cremonesi, parte con una personale dell’artista svedese Jonas Lund, che resterà visibile per cinque settimane.

– Valentina Tanni

http://paddle8.com/auctions/linkart
www.linkartcenter.eu

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Dal 2011 collabora con Artribune.
  • Marco

    Che bella iniziativa. Sarebbe ora che l’arte digitale ottenesse un po’ di riconoscimento istituzionale!