Artissima, la fiera di Cattelan. Il Maurizio nazionale coinvolto come co-curatore di One Torino: e nel 2014 debutta la nuova sezione Per4m

È inutile starci a girare troppo intorno: il nome forte, quello capace di calamitare l’attenzione di pubblico e media, è il suo: quello di Maurizio Cattelan. Sarà lui – e la mossa, a livello strategico e comunicativo, è sicuramente azzeccata – ad improntare l’edizione 2014 di Artissima, la fiera torinese in programma dal 6 al […]

Maurizio Cattelan, Myriam Ben Salah e Marta Papini, i curatori di ONE TORINO 2014 (foto Pierpaolo Ferrari)

È inutile starci a girare troppo intorno: il nome forte, quello capace di calamitare l’attenzione di pubblico e media, è il suo: quello di Maurizio Cattelan. Sarà lui – e la mossa, a livello strategico e comunicativo, è sicuramente azzeccata – ad improntare l’edizione 2014 di Artissima, la fiera torinese in programma dal 6 al 9 novembre prossimi all’Oval Lingotto, i cui highlights sono appena stati comunicati. In che ruolo (anche se paradossalmente questo diventa un dato secondario)? In quello di curatore – affiancato da Myriam Ben Salah e Marta Papini – di One Torino, l’evento nato lo scorso anno nell’ottica della costruzione di una rete contemporanea torinese, ma anche di una più generale riflessione sul ruolo dell’arte nella società contemporanea. Un progetto di “museo diffuso”, che alla seconda edizione dovrebbe convergere nella suggestiva sede di Palazzo Cavour, che già lo scorso anno aveva ospitato una delle mostre della rassegna: con “un progetto site specific che si nutrirà delle suggestioni provenienti dalla storia di Torino e da quella dell’edificio in cui la mostra sarà ambientata”. Nelle sale del palazzo, oggetti unici presi in prestito dalle numerose e stravaganti collezioni dei musei torinesi saranno riuniti e messi in relazione alle opere d’arte, soprattutto pittoriche ma non solo. “Un’esposizione che guarda alla pittura come un perimetro ma che appunto non si pone limiti”.
Venendo alla fiera vera e propria, per il terzo anno sotto la guida di Sarah Cosulich Canarutto, anche qui non mancano le novità: a partire dalla nascita di una nuova sezione, che si aggiunge alle tradizionali cinque in cui si suddivide la rassegna: Main Section, New Entries, Present Future, Back to the Future e Art Editions. Si chiamerà Per4m, e sarà dedicata esclusivamente alla performance, un “nuovo progetto sperimentale coerente con l’identità di Artissima quale laboratorio del contemporaneo cutting edge”. Qualche anticipazione? La curatela è affidata a un comitato di tre giovani curatori: Simone Menegoi (coordinatore), il critico e curatore indipendente brasiliano Tobi Maier e Natalia Sielewicz, curatrice del Museo d’Arte Moderna di Varsavia. Il pubblico potrà assistere a un programma di 16 performance live – 4 per ogni giornata di apertura della fiera – con la partecipazione di artisti celebri ed emergenti della scena internazionale. E ci sarà – collegato – un nuovo premio, il Prix Per4m K-Way, destinato al lavoro performativo considerato come più rilevante e significativo tra quelli presentati; un premio del valore di 10mila euro, assegnato nei giorni della fiera da una giuria internazionale grazie al partner K-Way.

www.artissima.it

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • Gaia

    Fanno come i calciatori, che quando smettono, allenano!