Lo Strillone: polemica su Corriere della Sera per il progetto di rinnovamento urbanistico di Salerno firmato da Ricardo Bofill. E poi Futurismo movimento fascista, Bill Viola in mostra a Parigi, i capolavori del Musée d’Orsay in trasferta a Roma…

Salerno nel mirino del Corriere della Sera: tiene banco la disputa del sindaco De Luca con Giovanna Calvino, figlia di Italo, che lamenta l’uso di una frase del padre sui manifesti che promuovono il Crescent. Di che si tratta? Per la giunta di una grande progetto – affidato a Ricardo Bofill – di rinnovamento urbano […]

Quotidiani
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Salerno nel mirino del Corriere della Sera: tiene banco la disputa del sindaco De Luca con Giovanna Calvino, figlia di Italo, che lamenta l’uso di una frase del padre sui manifesti che promuovono il Crescent. Di che si tratta? Per la giunta di una grande progetto – affidato a Ricardo Bofill – di rinnovamento urbano della città, per i detrattori di una inopinata colata di cemento.

L’immaginario iconografico della RSI in mostra a Genova, quello nazista a Monaco di Baviera: bene le segnalazioni su Il Giornale, ma il paragone con l’evento sul Futurismo in scena al Guggenheim di New York, considerato “definitiva consacrazione internazionale al movimento culturale che più di tutti fece da culla e cornice al Fascismo” sembra un tantino per azzardato…

Il Musée d’Orsay in trasferta a Roma e il Cinquecento veneto a Conegliano per Quotidiano Nazionale; Tomaso Montanari parte da Stendhal per raccontare su Il Fatto Quotidiano le meraviglie della cattedra di San Pietro. La Stampa a Parigi per la retrospettiva su Bill Viola.

– Lo Strillone di Artribune è Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.
  • Massimo Duranti

    Direi proprio azzardatissimo, per non usare altri termini da querela, il paragone di Luca Gallesi riguardo alla mostra sul Futurismo al Guggenheim di New York sui rapporti futurismo- fascismo che emergerebbero dalla mostra americana. Pensavamo che solo qualche arretrato commentatore americano avrebbe di nuovo tirato in ballo l’equazione-disequazione Futurismo-fascismo, come in effetti è accaduto, ma marginalmente. Tant’è che in sede di dibattito al Guggenheim stesso, pochi giorni dopo l’inaugurazione, in diversi abbiamo ribadito l’artificiosità della presunta esclusività e prevalenza futurista a favore del fascismo. Che poi il desuteo ritornello sia ripreso (ancorché da destra) in Italia nel 2014 è veramente incredibile.
    Massimo Duranti