È sempre tempo di design week: anche a Pordenone, con Agatha Ruiz De La Prada madrina d’eccezione. Mostre, conferenze e tanti workshop, con un legame stretto con le scuole

È tanta la voglia di design week che persino gli istituti universitari cominciano ad organizzarne. L’Isia Roma design, che ha una sede anche a Pordenone, organizza da tre anni, in collaborazione con il Consorzio Universitario di Pordenone, una piccola settimana del design, quest’anno dal 10 al 14 marzo. L’evento, passato in sordina nelle edizioni precedenti, è […]

Agatha Ruiz De La Prada

È tanta la voglia di design week che persino gli istituti universitari cominciano ad organizzarne. L’Isia Roma design, che ha una sede anche a Pordenone, organizza da tre anni, in collaborazione con il Consorzio Universitario di Pordenone, una piccola settimana del design, quest’anno dal 10 al 14 marzo. L’evento, passato in sordina nelle edizioni precedenti, è questa volta rimbalzato rapidamente sui vari siti di settore grazie a una madrina d’eccezione: Agatha Ruiz De La Prada. La designer e stilista spagnola, oltre a dare la benedizione alla design week di Pordenone, terrà una lectio magistralis oltre a presenziare l’inaugurazione di una mostra a lei stessa dedicata, Architetture Abitabili, presso gli Spazi Espositivi di via Bertossi.
Nonostante i quattro giorni sembrino incentrati molto sull’eclettica ed estrosa progettista, evocata anche dal concorso “Omaggio ad Agatha”, la design week di Pordenone promette ben altro. Incontri, conferenze e dibattiti sul mondo della progettazione e soprattutto per gli studenti tanti, tanti workshop. Un modo stimolante per mettere in pratica subito gli stimoli percepiti da mostre ed esposizioni, e un’occasione per confrontarsi con docenti e colleghi. Chissà che anche ben più organizzate settimane del design non abbiano da imparare qualcosa dalle scuole…

– Valia Barriello

www.artemodernapordenone.it

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Valia Barriello
Valia Barriello, architetto e ricercatrice in design, si laurea nel 2005 presso il Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura, con la tesi "Una rete monumentale invisibile. Milano città d'arte? Sogno Possibile". Inizia l’attività professionale collaborando con diversi studi milanesi di architettura fino a che la passione per gli oggetti quotidiani e il saper fare con mano la spingono verso il design e verso il mare. Inizia così un dottorato in Design presso la facoltà di Architettura di Genova che consegue nel 2011 con la tesi di ricerca "Design Democratico". La stessa passione la porta anche alla scrittura che svolge per diverse testate del settore e all’allestimento e curatela di mostre di design. Porta avanti contestualmente all'attività professionale la ricerca sui temi che ruotano intorno al design democratico all'autoproduzione e all'utilizzo di materiali di scarto. Attualmente lavora presso uno studio milanese, collabora con la NABA come assistente del designer Paolo Ulian e cura la rubrica di design per Artribune.