Lo Strillone: flash mob al Guggenheim e su La Repubblica contro il cantiere (insicuro) del nuovo museo ad Abu Dhabi. E poi l’arte secondo Hou Hanru, storie di falsari da Van Meegeren ai Beltracchi, riapre a Siena la Porta del Cielo…

No allo sfruttamento degli operai in nome della cultura! Su La Repubblica il flash mob dei quaranta attivisti che nelle sale del Guggenheim di New York hanno protestato contro le condizioni di lavoro nel cantiere che sta facendo nascere il distaccamento del museo ad Abu Dhabi. Intanto Corriere della Sera guida la campagna di opinione […]

Quotidiani
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No allo sfruttamento degli operai in nome della cultura! Su La Repubblica il flash mob dei quaranta attivisti che nelle sale del Guggenheim di New York hanno protestato contro le condizioni di lavoro nel cantiere che sta facendo nascere il distaccamento del museo ad Abu Dhabi. Intanto Corriere della Sera guida la campagna di opinione a sostegno della Casa del Manzoni, bene senza fondi ma bisognoso di restauro.

La missione dell’arte, quando si relaziona con uno spazio della collettività, è quella di invitare all’utopia: così Hou Hanru nella mega intervista rilasciata a L’Unità. E a proposito di istituzioni culturali pubbliche: scopiamo su La Stampa come la Biblioteca di Alessandria fu affossata non da incendi o calamità, ma dal taglio dei fondi predisposto da Marco Aurelio…

Falsari sugli scudi: Avvenire riscopre Van Meegeren, così bravo da buggerare persino Himmler e camerati; Libero rispolvera invece la pazzesca vicenda dei coniugi Beltracchi, capaci di piazzare patacche ai musei di mezza Europa. Tutte vere, invece, le opere che Il Fatto Quotidiano vede a Graz, sede della mostra che mette a confronto El Lissitzky e Ilya Kabakov; giubila Quotidiano Nazionale per lo svelamento, nel Duomo di Siena, della Porta del Cielo.

– Lo Strillone di Artribune è Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.