Chi glielo doveva dire a Van Gogh che sarebbe diventato testimonial di un paio di scarpe? Christian Louboutin torna a mixare moda, pubblicità e pittura

  Lo ha fatto di nuovo. Al richiamo dell’arte, Christian Louboutin, acclamato designer di calzature ed accessori moda, non riesce a resistere. Già in precedenza, in coppia con il fotografo Peter Lippmann, aveva reinterpretato capolavori assoluti della storia dell’arte, con dei lookbook che usavano come set scene ispirate a celebri dipinti: le fashionissime scarpe e borse griffate Louboutin […]

Christian Louboutin - Peter Lippmann - campagna S/S 2014

 

Lo ha fatto di nuovo. Al richiamo dell’arte, Christian Louboutin, acclamato designer di calzature ed accessori moda, non riesce a resistere. Già in precedenza, in coppia con il fotografo Peter Lippmann, aveva reinterpretato capolavori assoluti della storia dell’arte, con dei lookbook che usavano come set scene ispirate a celebri dipinti: le fashionissime scarpe e borse griffate Louboutin venivano giustapposte alle immagini, come presenze straniate.
Nel 2011 era toccato alle tele di Georges de La Tour , James McNeill, Marie-Guillemine Benoist, Jean-Marc Nattier, Zurbaran, François Clouet, mentre nel 2013 dei quadri di Rubens – I due Satiri, Le tre Grazie, Davide che uccide Golia – avevano accolto tacchi a spillo dorati, pochette borchiate e bag leopardate, in un mix di ironia, sensualità edulcorata e gusto kitsch.
Operazione di comunicazione riuscita e replicata adesso per la collezion e Primavera / Estate 2014. Sempre affidando l’elaborazione iconografica al fidato Lippmann. Stavolta protagonisti della campagna sono gli intramontabili maestri impressionisti e post-impressionisti, in un tripudio di colori pastello e delicati exploit floreali. Dalle Peonie Rosa di Camille Pissarro ai mitici Girasoli di Vincent Van Gogh, una serie di nature morte d’autore rivivono in una chiave digitale e illustrativa, con tanto di pregiate scarpette confuse nel contesto.
Per qualcuno un’offesa al buon gusto, con i succitati maestri intenti a rivoltarsi nelle tombe, per altri la mossa azzeccata di un brand che ha scelto l’arte più aulica e popolare per accontarsi al suo pubblico di vip.

– Helga Marsala

 

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.
  • lois_design

    É l’arte nell’arte, dopotutto è molto interessante questa ricerca e riproduzione di capolavori dal passato. Forse è molto più rispettosa questa campagna che non quella storica dell’acqua minerale che rifaceva il look alla gioconda!

  • Catherine Blanchard

    Mi piace molto questa campagna che trovo deliziosa. Per i vestiti Art et Prêt-à-porter, segnalo questo nome Aventures des toiles http://www.aventuresdestoiles.com/ con negozi di rivendita a Verona e altre città italiane. Una bellissima iniziativa a favore di artisti viventi.