Non solo Torino. La Turchia risponde con l’ottava edizione di Contemporary Istanbul, e dall’Italia arrivano nove gallerie. Ecco le immagini della fiera

Quasi quasi ci sono più gallerie italiane qui che ad Artissima, verrebbe da commentare, sulla scia della vocazione da sempre molto internazionalista della kermesse torinese. E non parliamo di una delle fiere “consorelle”: ma di Contemporary Istanbul, la fiera d’arte contemporanea della perla del Bosforo che si tiene proprio in questo weekend. Sono dunque ben […]

Quasi quasi ci sono più gallerie italiane qui che ad Artissima, verrebbe da commentare, sulla scia della vocazione da sempre molto internazionalista della kermesse torinese. E non parliamo di una delle fiere “consorelle”: ma di Contemporary Istanbul, la fiera d’arte contemporanea della perla del Bosforo che si tiene proprio in questo weekend. Sono dunque ben nove le gallerie nostrane che scelgono di tenersi alla larga dall’art week piemontese per testare l’ambiente turco, sempre brillante anche se un po’ condizionato dalle recenti agitazioni sociopolitiche.
I nomi? Dalla milanese Fabbrica Eos alla romana Russo, ad Aria Art Gallery di Firenze, Art Forum da Bologna, Barbara Paci da Pietrasanta, Contini da Venezia, Paola Verrengia da Salerno, Il Chiostro da Saronno, White Room / Liquid Art System da Positano. Un centinaio in totale le gallerie ospiti a questa ottava edizione, che quest’anno raddoppia la sua sede espositiva affiancando ai consueti padiglioni dell’ICEC i circa mille metri quadri dell’adiacente Istanbul Congress Center, sede della sezione dedicata alla net-art e alla creatività che si esprime attraverso i linguaggi della tecnologia.
C’è poi la sezione Nuovi Orizzonti che ospita solo gallerie russe, mentre la sezione Plugin non limita il proprio sguardo alle gallerie commerciali ma invita anche collettivi e associazioni no-profit. Come il progetto carioca VideoBrasil, da trent’anni impegnato in una lungimirante opera di aggiornamento del linguaggio della video arte. Dopo tante foto da sotto la mole, eccone un bel pacchetto da Istanbul (by Riccardo Murelli)…

contemporaryistanbul.com

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.