E la nave va. Successo a Napoli per l’asta Blindarte della collezione Tirrenia: anche l’arte italiana attira i collezionisti, che si contendono Mario Sironi e Alberto Savinio

Ottimo autunno anche per l’arte italiana proposta dalla casa partenopea Blindarte, che ha officiato sabato 23 novembre l’asta dalla collezione Tirrenia, suscitando una vivace partecipazione che ha portato al 90% di venduto per un catalogo di 146 lotti. Un risultato importante per il mercato italiano di questo momento, che ha fatto totalizzare a  Blindarte 1.5 […]

Ottimo autunno anche per l’arte italiana proposta dalla casa partenopea Blindarte, che ha officiato sabato 23 novembre l’asta dalla collezione Tirrenia, suscitando una vivace partecipazione che ha portato al 90% di venduto per un catalogo di 146 lotti. Un risultato importante per il mercato italiano di questo momento, che ha fatto totalizzare a  Blindarte 1.5 milioni di euro, in linea con le previsioni pre-asta. Top lot per Mario Sironi con Grande Composizione del 1948, che dalla stima di 220-280mila euro è stata venduta a 350mila euro, assieme ad altre nove opere su carta provenienti dalla nave Esperia, che hanno registrato il 100% di venduto. Grande Composizione, un olio su tela di cm 264×351, è un’opera di primaria importanza e fu fortemente voluta dal progettista della nave Gustavo Pulitzer, tra i più geniali interpreti dell’arredamento navale.
140mila euro sono stati pagati per Il riposo del cavaliere di Alberto Savinio, seguito da Natura morta Italia dello stesso autore, aggiudicato ad oltre 115mila euro. Altri 3 dipinti, realizzati dall’autore nel 1949 e aggiudicati a 90mila euro, rappresentano ciascuno una  molteplice riflessione sui temi del mare, della terra, delle rocce, del cielo e delle divinità arcaiche che ad essi l’artista ricollega. Dalla Società di Navigazione non potevano mancare i modelli navali, che hanno riscontrato grande successo tra i collezionisti, andando tutti venduti e aprendo una interessante contesa per quello della nave Garibaldi, pagato circa 42mila euro.
Il 24 novembre, invece, Blindarte si è presentata con un catalogo corredato da artisti internazionali come Gilbert & George, con un’opera battuta a 140mila euro, ma anche da arte antica, con un Luca Giordano comprato al telefono per ben oltre 200mila euro. Vendute tutte le opere di Pistoletto, alcune delle quali hanno raddoppiato le stime: come La cucitrice, aggiudicata al telefono a circa 45mila euro. Ottima performance per Franz West, aggiudicato a 34.500 euro, al telefono, a un collezionista austriaco. Sempre al telefono, un collezionista arabo ha pagato quasi 25mila euro per Zenderoudi. Aggiudicato a un’offerta scritta il Vik Muniz per circa 32mila euro.

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.