La prossima artist residency di Banksy? Sono le strade di New York. Per tutto ottobre il misterioso street artist di Bristol pronto a “colpire” a sorpresa: e voi potete seguirlo in rete…

Per il mese di ottobre la sua “artist residency” si terrà nelle strade di New York, come aveva avvisato un paio di settimane fa dal suo sito “Better out than in”. Di chi parliamo? Di Banksy, che per raccontare questa nuova avventura ha appena lanciato un apposito sito, www.banksyny.com. Un intero show dell’irriverente street artist […]

La nuova opera di Banksy a Chinatown

Per il mese di ottobre la sua “artist residency” si terrà nelle strade di New York, come aveva avvisato un paio di settimane fa dal suo sito “Better out than in”. Di chi parliamo? Di Banksy, che per raccontare questa nuova avventura ha appena lanciato un apposito sito, www.banksyny.com. Un intero show dell’irriverente street artist di Bristol si prospetta dunque all’orizzonte, e già un pezzo è stato avvistato a Chinatown: “The street is in play”, mentre parallelamente il 1 ottobre è stato creato l’account instagram (i followers si moltiplicano a vista d’occhio nell’arco delle ore).
E per coloro che vorranno avere ulteriori informazioni sulle opere in mostra nelle strade, esiste addirittura un numero telefonico che è possibile chiamare gratuitamente (aggiungendo dopo il cancelletto il numero relativo dell’opera). Non resta da vedere quando apparirà il prossimo graffito della serie: intanto, nella notte – come vedete dalle foto – qualcuno si è già rubato un pezzetto dell’opera di Chinatown: cose che succedono a tutte le latitudini…

– Diana Di Nuzzo

www.banksyny.com
instagram.com/banksyny

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Diana Di Nuzzo
Scrive di Pop Surrealism e Lowbrow Art da tempo, e la sua passione per la cultura pop e underground l'ha portata a trasferirsi nella Grande Mela per conoscere da vicino il mondo delle gallerie dedicate e della Street Art. Qui trova pane per i suoi denti e tenta di fare la corrispondente all'estero cercando di dare voce a movimenti che in Italia restano ancora poco conosciuti. Appassionata di fumetti e toys di ogni epoca e tipo, è ormai ossessionata da Instagram e Facebook, al punto di averne fatto una semiprofessione. Nel campo delle arti visive predilige il mondo del figurativo e ha un debole per gli anni '80 e il suo universo di immagini trash, ipercolorate e molto spesso kawaii. Per il futuro confida di disintossicarsi dalla sindrome di Alice nel Paese delle Meraviglie (di recente acuita da New York) e da quella dell'Analisi Semiotica.