Il fantastico mondo di Mike Kelley. Tante foto dalla press preview al MoMa PS1 di New York, per darvi un assaggio ad una delle mostre più hot dell’inverno

Disegni, dipinti e video. E ancora proiezioni, film e installazioni. Pupazzi, sculture in resina e mini-sale cinematografiche, per contemplare i suoi film d’artista. La produzione di Mike Kelley non aveva confini. Si apre al MoMa PS1 di New York una delle più grandi mostre mai dedicate all’artista di Detroit dal 1993. Considerato una delle menti […]

Disegni, dipinti e video. E ancora proiezioni, film e installazioni. Pupazzi, sculture in resina e mini-sale cinematografiche, per contemplare i suoi film d’artista. La produzione di Mike Kelley non aveva confini. Si apre al MoMa PS1 di New York una delle più grandi mostre mai dedicate all’artista di Detroit dal 1993. Considerato una delle menti artistiche più influenti del nostro tempo, il museo dedica per la prima volta nella sua storia tutte le sale della struttura ad un unico nome. Dal basement, con opere che criticano il mondo del lavoro, all’ultimo piano, con le installazioni monumentali e gli oggetti delle sue performance uniche.
In totale sono oltre duecento opere, prodotte tra il 1970 e il 2012 (anno della sua tragica morte), esposte anche sugli altri piani: al secondo, una lunga serie di progetti diversi, un’installazione percorribile al buio e il noto Lumpenprole (un grande tappeto afghano che cela i suoi iconici peluche). Oltre a un’intera sala che espone Day is Done: un progetto multimediale che offre un’immersione ancora più profonda nel mondo di Kelley, fatto di ricordi rimossi, fragili confini tra sacro e profano e una spiccata critica alla società americana.
Oltre alla mostra, in arrivo una serie di iniziative focalizzate sull’importanza della riflessione critica, la performance, e la musica nelle opere di Kelley. Certamente una delle mostre più interessanti e emozionanti che l’inverno newyorchese del 2013 offrirà: noi ve l’anticipiamo con una ricca fotogallery…

– Sarah Corona

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Sarah Corona
Specializzata nell'art management e nella ricerca, si interessa di nuovi media e tecnologia nell'arte contemporanea e la giovane produzione artistica, rendendo i suoi studi pubblici attraverso testi, recensioni, interviste, mostre ed eventi in Italia, in Germania e a New York.