Dalla Sila alle Alpi. Dodici giovani artisti risalgono la penisola dalla Calabria a Torino per il progetto Young At Art: e lanciano un progetto crowdfunding per sostenerlo…

Sono quasi 1200 i chilometri che separano Acri da Torino. 1158, per la precisione, saranno quelli che il Museo Maca di Acri e i dodici artisti calabresi selezionati per Young at Art percorreranno per arrivare dai piedi della Sila ai piedi delle Alpi. Dopo una prima mostra al MACA di Acri e la successiva all’interno […]

Sono quasi 1200 i chilometri che separano Acri da Torino. 1158, per la precisione, saranno quelli che il Museo Maca di Acri e i dodici artisti calabresi selezionati per Young at Art percorreranno per arrivare dai piedi della Sila ai piedi delle Alpi. Dopo una prima mostra al MACA di Acri e la successiva all’interno della settima edizione della Biennale d’arte contemporanea Magna Grecia, il progetto curato da Andrea Rodi sbarcherà a Paratissima nella settimana di Torino Contemporary dal 6 al 10 novembre prossimi.
L’intenzione è promuovere giovani talenti calabresi attraverso una serie di mostre ospitate sul territorio nazionale. Questi i nomi in mostra: Anna Capolupo, Maurizio Cariati, Salvatore Colloridi, Marco Colonna, Giovanni Fava, Giuseppe Guerrisi, Salvatore Insana, Giulio Manglaviti, Domenico Mendicino, Mirella Nania, Gregorio Paone, Giusy Pirrotta. Dodici come gli apostoli, i segni zodiacali, le ore dell’orologio e i principi fondamentali della Costituzione.
A supporto del progetto l’associazione culturale no profit Oesum Led Icima ha lanciato un crowdfunding a cui è possibile contribuire entro il 9 novembre prossimo. Tra le ricompense è possibile scegliere, a seconda del tipo di donazione, tra la vasta serie di pubblicazioni del MACA. Un progetto museale che promuove il lavoro di giovani artisti locali, ma presenta anche il lavoro di grandi artisti come Hans Richter, Boetti, Pistoletto, Gilardi, Paladino, Klein, Horn.

– Stefano Riba

www.kapipal.com/young-at-art

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  • Pensiamo che il crowdfunding sia importante ma bisogna fare distinzioni.
    Nel caso della Biennale-Padiglione Italia, suona un poco fuori luogo. Noi National Monument siamo il primo gruppo artistico internazionale focalizzato su azioni caritatevoli e umanitarie. Collaboriamo con gallerie e collezionisti internazionali e vendiamo le nostre opere esclusivamente per finanziare istituti umanitari e aiutare direttamente i bisognosi.
    L’arte è quindi un ottimo mezzo per aiutare chi sta peggio
    Non pensiamo che chi faccia arte stia peggio di un homeless.
    Ragioniamo per priorità.

    http://www.nationalmonument.info
    [email protected]

    • Penso che tutto il crowdfunding sia importante.

      In particolare creare rapidamente delle reti di solidarietà è un qualcosa di straordinario.

      Anche quello della Biennale-Padiglione Italia.
      Personalmente non ci trovo nulla di fuori luogo, donare per un progetto nel quale mettiamo la nostra fiducia è sempre qualcosa di molto importante.

      Priorità e avere una mentalità aperta.