Istanbul Updates: da Margherita Moscardini ad Adrian Paci, ad Angelo Bucarelli, ancora tanta Italia in cerca di riflettori sul Bosforo

L’attenzione dell’artworld mondiale è tutta puntata sulla Turchia, in questi giorni di opening della Biennale numero 13: e anche l’Italia non perde occasione per cercare qualche passerella sul Bosforo. Vi abbiamo già detto nei giorni scorsi della mostra Concrete Unit 2013, con opere di Masbedo, Corrado Abate, Margherita Chiarva, Federico De Leonardis, Riccardo Murelli, Agostino […]

Adrian Paci - The Column

L’attenzione dell’artworld mondiale è tutta puntata sulla Turchia, in questi giorni di opening della Biennale numero 13: e anche l’Italia non perde occasione per cercare qualche passerella sul Bosforo. Vi abbiamo già detto nei giorni scorsi della mostra Concrete Unit 2013, con opere di Masbedo, Corrado Abate, Margherita Chiarva, Federico De Leonardis, Riccardo Murelli, Agostino Osio: ma c’è chi fa di più, come AlbumArte – in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia in Turchia e l’Istituto Italiano di Cultura di Istanbul – con Anteprima#2, un progetto di tre eventi di arte contemporanea di Cristina Cobianchi a cura di Maria Rosa Sossai. Si parte giovedì 12 settembre – dalle 18 presso l’Istituto di Cultura, Meşrutiyet Caddesi, Beyoğlu – con Istanbul City Hills di Margherita Moscardini, seguita dalla rassegna video Il mondo è già filmato. Si tratta ora di trasformarlo, con opere di Elisabetta Benassi, Anna Franceschini, Pietro Mele, Marinella Senatore, Giulio Squillacciotti. Si passa a sabato 14 settembre – alle 12 – per la proiezione di The Column, nuovo video di Adrian Paci.
Non perde l’occasione neanche Angelo Bucarelli, che presenta la sua installazione site‐specific – titolo Acqua. Come Lacrime d’ Amore, ispirato da Tursun Bey, inaugurazione il 14 settembre – in una location particolarmente affascinante: le rovine del più antico hammam di Istanbul, il Küçük Mustafa Paşa Hamami, a Cibali, Fatih, a pochi passi dalla costa meridionale del Corno d’ Oro. Ancora atmosfere tricolori, anche se i due protagonisti sono London Based, per la mostra In a Century, che alla galleria Torna presenta dal 14 settembre le installazioni e performance di Francesca Banchelli ed Emiliano Zelada.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.