Un museo, un teatro, un auditorium a cielo aperto. Venezia invasa dagli art-trotters per la notte bianca della creatività: il racconto per immagini nella fotogallery

Tutto come previsto: complice il clima ideale, la notte bianca dell’arte ha trasformato Venezia in un museo a cielo aperto. Calli piene di gente, performance in campielli, musica dai palazzi, musei e chiese aperte oltre orario. Un successo, di pubblico e di qualità. Ateneo di Ca’ Foscari stracolmo di persone – come era prevedibile, dato […]

Tutto come previsto: complice il clima ideale, la notte bianca dell’arte ha trasformato Venezia in un museo a cielo aperto. Calli piene di gente, performance in campielli, musica dai palazzi, musei e chiese aperte oltre orario. Un successo, di pubblico e di qualità. Ateneo di Ca’ Foscari stracolmo di persone – come era prevedibile, dato il target della manifestazione – per la performance musicale dei Masbedo con musiche dei Marlene Kuntz. E tanti visitatori in giro per i musei, con opzione speciale per Punta della Dogana. Nella gallery, qualche flash della serata…

– Paolo Marella

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Paolo Marella
Barese, classe 1987, trapiantato maldestramente a Venezia. Laureando in Economia e Gestione dei Beni Culturali all'Università Ca' Foscari, coltiva da anni una forte passione per l'arte e la scrittura. Gli piace il mondo della comunicazione: quest'anno ha lavorato nell'ufficio stampa del Carnevale di 2012. E' giornalista pubblicista, anche se non lo dice in giro. In passato si è occupato di cronaca giudiziaria per il Quotidiano Puglia. A Venezia ha lavorato, come mediatore culturale, nei maggiori musei d'arte contemporanea e moderna - Palazzo Grassi, La Biennale e Peggy Guggenheim Collection. Ha un blog (anche se ci scrive poco) e gli piace molto il cinema. Fa scherma. O almeno ci prova.