Giorgio in casa di René. Morandi protagonista per tutta l’estate al Palais des Beaux-Arts di Bruxelles, ecco le immagini della mostra…

Sarà per l’ingluenza ancora molto forte di un personaggio come Renè Magritte: fatto sta che il Palais des Beaux-Arts di Bruxelles si è sempre distinto per l’attenzione alla pittura, in special modo figurativa. Un ambito in cui non poteva mancare Giorgio Morandi: ed infatti il grande bolognese è protagonista di un’ampia retrospettiva che tiene banco […]

Sarà per l’ingluenza ancora molto forte di un personaggio come Renè Magritte: fatto sta che il Palais des Beaux-Arts di Bruxelles si è sempre distinto per l’attenzione alla pittura, in special modo figurativa. Un ambito in cui non poteva mancare Giorgio Morandi: ed infatti il grande bolognese è protagonista di un’ampia retrospettiva che tiene banco per tutta l’estate al museo belga, con un centinaio di opere che ne ripercorrono la ricerca attraverso i temi e le tecniche che la contraddistinguono.
Curata da Maria Cristina Bandera, direttrice della Fondazione Roberto Longhi di Firenze e co-curatrice della grande mostra su Morandi tenutasi al MAMbo di Bologna e al Metropolitan di New York nel 2008/2009, la mostra tocca i temi principali della ricerca dell’artista: la natura morta, il paesaggio e i fiori, senza trascurarne altri meno ricorrenti se non addirittura rari, quali l’autoritratto e la figura umana (come nel caso delle Bagnanti del 1915).
Sei delle opere – che nella mostra e nel catalogo vengono accostate e poste in dialogo con quelle di Luc Tuymans – sono messe a disposizione dal Museo Morandi, dai Fiori del 1924, passando per tre nature morte (una del 1942, due del 1951) fino ai paesaggi del 1961 (matita su carta) e del 1962 (olio su tela). Apertura fino al 22 settembre: qui intanto un assaggio nella fotogallery…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.