Chiamata alle Arti per la Turchia. A Roma tanti cittadini e artisti al flash mob davanti all’ambasciata del Paese: evocando l’”immobile” performer Erdem Günduz

“Abbiamo chiamato alle Arti cittadini e artisti in solidarietà con il popolo turco. Contro la feroce repressione di Erdogan che ha già prodotto 6 morti e 4mila feriti. La rivolta di piazza Taksim nata dalla difesa di un giardino pubblico, bene bomune e simbolo di identità laica, ha generato nuovi linguaggi di lotta e resistenza. […]

Un momento del flash mob a Roma

Abbiamo chiamato alle Arti cittadini e artisti in solidarietà con il popolo turco. Contro la feroce repressione di Erdogan che ha già prodotto 6 morti e 4mila feriti. La rivolta di piazza Taksim nata dalla difesa di un giardino pubblico, bene bomune e simbolo di identità laica, ha generato nuovi linguaggi di lotta e resistenza. Oggi chiediamo ad artisti e cittadini di intercettare questi linguaggi e farli propri”.
Parole degli organizzatori del Flash mob per la Turchia che sabato 22 giugno – alle 18 – si è tenuto davanti all’ambasciata turca di Roma: tante persone ferme, immobili, ad evocare – si veda l’immagine sopra – la protesta di Erdem Günduz a piazza Taksim. E tanti gli artisti presenti all’evento organizzato da Takeawaygallery, Paola Marino e Andrea Gopplero: ed alcuni di loro portavano un proprio lavoro dedicato all’evento, rispondendo all’invito di venire “armati” di un’opera pertinente. Come Wrigth Grimani, che sorreggeva fra le mani uno dei suoi televisori, con una pistola simbolicamente rivolta verso lo schermo…

– Lori Adragna

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Lori Adragna
Lori Adragna nata a Palermo, vive e lavora a Roma. Storico dell’arte con perfezionamento in simbologia (Arte e simboli nella psicologia junghiana). Critico e curatore indipendente, dal 1996 organizza mostre ed eventi culturali per spazi privati e pubblici tra cui: Museo Nazionale d’Arte orientale di Roma; Villa Piccolomini, Roma; Museo D'Annunzio, Pescara; Teatro Palladium, Università Roma Tre; Teatro Furio Camillo, Roma; Palazzo Sant’Elia, Palermo; Museo di Capodimonte, Napoli; Complesso monumentale di San Leucio, Caserta; Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese, Roma. In veste di consulente editoriale e artistico ha collaborato inoltre per il Ministero per i Beni e le Attività Culturali (realizzando cataloghi e mostre nel Complesso monumentale di S. Michele a Ripa). I suoi testi sono pubblicati su enciclopedie, libri, cataloghi, in Italia e all’Estero. Scrive come free lance per numerose riviste specializzate nel settore artistico.
  • christina

    caro artribune… sono stato li, grazie a dio mi hanno tagliato della foto. raramente mi sono vergognata per una partecipazione ad un ” evento” ma questa volta si. Du gatti..a farsi fare du scatti con qualche opera in mano e alle spalle l’ambasciata.. Un evento geopolitico serio, profondo importante… e voi a usarlo come sottofondo ?? per poi scappare via ( fermi come rocce ) prima che qualcuno notasse la presenza, puntando solo sulle foto su fb o at ?? Allora siamo nel mediatico turco, greco, berlusconiano ?
    Triste, la politica é una cosa seria e ovvio..l’arte pure.
    Saluti christina

  • A.

    E quale sarebbe la protesta del flashmob?

    Solo per ricordarvi che in questo momento la gente in Turchia è sotto il fuoco della polizia.

    Per quei 4 pagliacci con i quadri in mano, forse è il momento che cominciate a lavorare per mangiare.

  • Angelov

    E’ proprio vero che l’erba del vicino è sempre più verde…
    Ma a Roma, la cialtroneria è nel DNA della città, ed è per giunta eterna, il che vuol dire che durerà ancora per molto
    E per tener fede, a quanto testé affermato: qui lo dico e qui lo nego, e cioè: ch’è méjo ‘na dimostraziò de solidarità der tjpo armata brancaleone, che starssene seduti a sbadiglià davanti ‘na tastiera, coi vari clic che ti mantengon svejo, ancora per un po’?
    ma si, naturalmente…