Biennale Updates: anteprima Artribune, ecco le immagini degli italiani. Raid dietro le quinte prima dell’opening per la stampa, c’è anche il video di Sislej Xhafa all’opera

La Biennale ha ampliato la preview stampa da 3 a 4 giorni? E Artribune – motu proprio – la porta a 5 giorni. Virtualmente, e solo ed esclusivamente per i propri lettori: già, mentre i cancelli, anche per i giornalisti più “in”, si aprono domattina, 28 maggio, noi siamo riusciti a sgattaiolare verso l’Arsenale, dribblando […]

La Biennale ha ampliato la preview stampa da 3 a 4 giorni? E Artribune – motu proprio – la porta a 5 giorni. Virtualmente, e solo ed esclusivamente per i propri lettori: già, mentre i cancelli, anche per i giornalisti più “in”, si aprono domattina, 28 maggio, noi siamo riusciti a sgattaiolare verso l’Arsenale, dribblando i varchi presidiati da inflessibili addetti: e andando ovviamente di corsa, ci siamo concentrati su alcuni artisti italiani, per un primo sguardo in anteprima su quello che presentano per l’occasione.

Ecco dunque nelle foto le opere presentate al Padiglione Italia da Francesco Arena, con le torri di terra del volume esatto dei corpi seppelliti in fosse comuni in occasione di note battaglie; di Massimo Bartolini, con le macerie sulle scale del padiglione; di Elisabetta Benassi, di Piero Golia (di lui avevamo visti già i “lavori in corso”, qui l’opera pronta, il cubo di cemento armato che incorpora 60mila euro di oro in polvere), Sislej Xhafa (con il barbiere sull’albero che trasforma barba&capelli in una performance, anche in video). E poi una puntatina nella mostra di Gioni, Il Palazzo Enciclopedico, con le opere di Rossella Biscotti e di John Bock

  • ahahah molto divertente, l’opera di Xhafa sembra i bambini di Cattelan impiccati all’albero a Milano, che sono cresciuti e adesso vivono lì.

    Mentre abbiamo capito che gli italiani portano al padiglione delle rovine, calcinacci, cemento, mattoni, strutture non definite, calchi malmessi….non voglio sapere le strutture di Arena alle misure di quale fattaccio storico corrispondono….e mi sembra che Rossella Biscotti sia anche lei su quella linea…

    Mi chiedo perchè no Lara Favaretto che l’anno scorso aveva presentato a Documenta una discarica di ferri vecchi…

    La mostra è costata 780,000 euro (di cui 60.000 in polvere d’oro di Golia)…poi si lamentano dei tagli alla cultura. Ma spettiamo di vedere le opere finite prima di giudicare sempre male.

    C’è qualcosa che non funziona in tutto questo, Cercheremo di capirlo con Kremlino, siete tutti invitati alla nostra visita guidata: http://whlr.blogspot.it/2012/09/blog-post.html

  • Esterrefatta

    Ignorante

  • Ignorante…cerco di pensare a quello che vedo, e non dare le cose per scontate. Mi sembra che sia il contrario di “ignorare”. Gli ignoranti sono altri.

  • Esterrefatta

    Ignorante perché per esempio ignori che i 60 mila dollari per l’oro a Golia gli ha dati la sua galleria. Per dirne una.

    • Ah, scusa. Dici? Ma non mi sembra quello il punto. Guardiamo il dito che indica la Luna. Come facciamo a sapere la verità? Devo mettere delle cimici nel cellulare di Golia? Visto che la mostra è costata 800.000 euro pensavo fosse logico da dove venisse il denaro…ma la sostanza non cambia.

      E credo che sia anche legittimo, guarda i crolli e le macerie di Pompei: ma si tratta di averne consapevolezza. Io non sto dicendo che queste opere non vanno bene.

  • Alfio

    Che palle, ma taci una volta tanto! Mamma mia, fermatelo! Non se ne può più

    • disse il ministro della propaganda cinese indicando weiwei. :)