Ryan Gander e la moda, una passione nuova. E l’artista concettuale strizzò l’occhio al casual: una fashion collection stellare per A.Four Labs

Dall’impalpabile concettualismo del venticello di dOCUMENTA(13), alla prosaica concretezza di una collezione moda: abiti casual, semplicemente, da indossare in scioltezza. Felpe, giacche, sciarpe, t-shirt, cappellini griffati Ryan Gander. Un altro artista che non resiste al richiamo del fashion e che progetta una collezione tutta sua. E all’origine del motivo utilizzato per rendere unici i tessuti c’è […]

Ryan Gander per A.Four Labs

Dall’impalpabile concettualismo del venticello di dOCUMENTA(13), alla prosaica concretezza di una collezione moda: abiti casual, semplicemente, da indossare in scioltezza. Felpe, giacche, sciarpe, t-shirt, cappellini griffati Ryan Gander. Un altro artista che non resiste al richiamo del fashion e che progetta una collezione tutta sua. E all’origine del motivo utilizzato per rendere unici i tessuti c’è proprio una sua opera del 2008, “The Universe as I knew it at aged 5, collapsed and expanded several times or more“: fogli di carta su cui il laser ha ricamato costellazioni di fori di differenti dimensioni, una mappatura per sovrapposizione dei cieli dell’emisfero sud e nord, così come apparivano il 21 maggio del 1981, data del quinto compleanno dell’artista. Immagine delicata e incisiva, specie di autoritratto astrale in cui si compie la coincidenza tra microcosmo e macrocosmo. Oggi ispirazione per questa prima avventura di Gander nel mondo della moda, in collaborazione con l’azienda giaponese A.Four Labs.
Condotto con rigore l’esperimento, pur senza prendersi troppo sul serio: è stato lo stesso Gander a parlare per le sue creazioni di “una versione tongue-in-cheek imbastardita di un foulard Hermès“. Concettuale sì, fashion pure, ma sempre con leggerezza e un pizzico di ironia. E se l’opera ispiratrice era decisamente suggestiva, gli abiti restano un piccolo esperimento senza troppe pretese. Nice & easy.

– Helga Marsala

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.
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