L’aveva detto, Roberta Smith: e se Gagosian facesse una personale dell’ex presidente Bush, provetto pittore? In rete ecco le foto del vernissage newyorchese, ma trattasi di fake in odore di 1 aprile

L’assist era arrivato, non più tardi di due mesi fa, dalla penna vellutata di quella fantasista della critica che è Roberta Smith. Era stata lei, dalle pagine virtuali del suo blog sul New York Times, a svelare l’attività di pittore dell’ex presidente George W. Bush; era stata lei, tra il serio – poco – e […]

La finta mostra di Bush

L’assist era arrivato, non più tardi di due mesi fa, dalla penna vellutata di quella fantasista della critica che è Roberta Smith. Era stata lei, dalle pagine virtuali del suo blog sul New York Times, a svelare l’attività di pittore dell’ex presidente George W. Bush; era stata lei, tra il serio – poco – e il, faceto – molto – a provocare: e se Larry Gagosian si inventasse una personale del texano dagli occhi di ghiaccio? La sua galleria ha spazio per Bob Dylan, perché chiudere la porta in faccia a un altro vip del pennello? Qualcuno, e sarà curioso scoprire un giorno o l’altro chi, ha raccolto il suggerimento e l’ha sparata in rete. O meglio: l’ha sparata bella grossa. Lanciando su web la notizia di una temporanea istantanea del predecessore di Obama: chez Gagosian, ovviamente nello spazio di New York. Spunta una pagina Facebook dedicata, che non finge di essere quella ufficiale della galleria ma gioca sull’ambiguità; ecco fotogallery del vernissage, con tanto di chiccera che paparazza Donald Rumsfeld mentre se la ride a braccetto della blogger ultraconservatrice Pamela Geller. Fake? Of course! Lanciato, ad arte, tra domenica 31 marzo e il fatidico lunedì 1 aprile: non mancano i boccaloni, pochi a dire il vero, per lo più attivisti obamiani che commentano tra il piccato e lo schifato. Spassoso il post con cui la galleria ringrazia gli intervenuti e anche i contestatori, che hanno espresso il proprio dissenso nei confronti del presidente rimanendo nelle aree predisposte dalle forze di sicurezza. Occupy sì, ma con educazione!

Francesco Sala


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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.