Giovane, intraprendente e… Operativa. Nuovo spazio a Roma dedicato in esclusiva ai giovani artisti: in anteprima le immagini della mostra inaugurale

Dopo un’esperienza di cinque anni tra Roma e Berlino con la galleria Delloro, legata ad una ricerca sulle avanguardie degli anni ’60-’70, e ad artisti con una carriera già consolidata, l’opzione generazionale: una nuova scommessa, un nuovo spazio orientato unicamente ai giovani artisti. Si riassume così la svolta di Carlo Pratis, che inaugura la nuova […]

Dopo un’esperienza di cinque anni tra Roma e Berlino con la galleria Delloro, legata ad una ricerca sulle avanguardie degli anni ’60-’70, e ad artisti con una carriera già consolidata, l’opzione generazionale: una nuova scommessa, un nuovo spazio orientato unicamente ai giovani artisti. Si riassume così la svolta di Carlo Pratis, che inaugura la nuova galleria Operativa Arte Contemporanea con la mostra Il Peso della Mia Luce, che mette insieme sei artisti basati a Roma.
Un ampio spazio nella centralissima Via del Consolato, disposto su due piani, quello inferiore monopolizzato – per questa mostra inaugurale – da Leonardo Petrucci con un’installazione appositamente progettata per gli spazi della galleria, in cui “lo spettro luminoso verrà ridisegnato da una complessa successione di solidi modulari disposti secondo l’ordine simbolico – geometrico dell’esoterista Alexandre Saint-Yves d’Alveydre”.
Gli altri artisti coinvolti – la collettiva si divide in due episodi – sono Diego Miguel Mirabella, con un’imponente struttura in legno che custodisce un panno multicolore in lattice, e Serj, con un’installazione sonora e un lavoro su carta dedicate al ciclo di generazione, trasmissione e dispersione del suono e dell’immagine. Inaugurazione fissata per il 19 aprile: ma nella gallery trovate già immagini degli allestimenti e delle opere…

Inaugurazione: venerdì 19 aprile 2013 – ore 19
Dal 19 aprile al 18 maggio 2013
Via del Consolato, 10 – Roma
www.operativa-arte.com

CONDIVIDI
Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • esther

    aprono e chiudono gallerie come fossero pub.
    questo vecchio irish pub diventa un locale minimalista con drink colorati al posto di birre trappiste?

  • Interdetta

    Aprono e chiudono gallerie come fossero pub perché qualcuno, coraggioso, prova a mettere le mani in pasta e sporcarsi invece di lamentarsi del “sistema dell’arte”, dei raccomandati, della crisi, ecc…
    Cara Esther, se anche la galleria offrisse drink colorati, Le toglierebbe qualcosa?

  • Pipazzo

    Bella conversazione, ma perchè i Pub aprono e chiudono?
    aprie pub e gallerie e quantaltro, basta che fate qualcosa che a Roma ci si annoia!