Carla Accardi, Giuseppe Capogrossi, Francesco Lo Savio. Ottime performance per un’asta Christie’s Milano che inietta un po’ di fiducia sul mercato italiano

Sale con la vendita pomeridiana a 8,6 milioni di euro, con una percentuale di venduto del 91% per lotto e 96% del valore, il totale della sessione di aste primaverili di Christie’s a Milano conclusa ieri a Palazzo Clerici. Ottimi numeri grazie alla qualità dei lotti proposti e maggiore attenzione verso opere del secondo Novecento, […]

Sale con la vendita pomeridiana a 8,6 milioni di euro, con una percentuale di venduto del 91% per lotto e 96% del valore, il totale della sessione di aste primaverili di Christie’s a Milano conclusa ieri a Palazzo Clerici. Ottimi numeri grazie alla qualità dei lotti proposti e maggiore attenzione verso opere del secondo Novecento, come il top lot dell’asta Concetto spaziale, Attese di Lucio Fontana eseguito nel 1964 e aggiudicato per €757.200. Nella sessione pomeridiana vola Carla Accardi, in catalogo con una vernice su sicofoil del 1965, battuto a €114.600 partendo da una stima massima di €50mila, e con una tela del 1990 a €57.900; secondo posto per un’opera futurista di Giulio D’Anna a €112mila e l’Isola di San Giorgio di Giorgio de Chirico, ultimo lotto del catalogo, a €69.240.
Raddoppia la stima Giuseppe Capogrossi con l’opera Superficie n. 264 del 1962-68, aggiudicata a €61.680, e con Superficie 483 del 1962 a €41.520. Partiva da una stima di €10-15mila ed è arrivato a €57.900 Francesco Lo Savio con Depotenziamento cromatico e dinamica d’assorbimento del 1959, mentre un olio su tavola di Victor Vasarely stimato €7-10mila è arrivato a €45.300. Bene anche Gianni Colombo con uno Spazio Elastico quadrato del 1976, battuto a €33.800, il doppio della stima. Tra i più contemporanei, Donald Baechler con Blow del 1988, battuto a €15.600, un piccolo Vassoio di Bertozzi e Casoni battuto a €7.500, il duo francese Pierre et Gilles con l’opera intitolata La Siante Famille che ha raddoppiato le stime a €18.200.

– Martina Gambillara