Dal rumore al suono, alla musica. All’Istituto Svizzero di Roma cinque serate dedicate alla sperimentazione audio: a partire da Luigi Russolo

Ripensare la realtà e i processi cognitivi con cui decifriamo e rappresentiamo la musica, sfidando i modelli tradizionali della produzione e della fruizione  musicale. Questa la mission di Syncope, programma in cinque appuntamenti promosso a Roma dall’Istituto Svizzero, che “pone l’accento sulle esperienze artistiche contemporanee che rompono il cerchio dell’armonia e della  tradizione”. Con una […]

Ripensare la realtà e i processi cognitivi con cui decifriamo e rappresentiamo la musica, sfidando i modelli tradizionali della produzione e della fruizione  musicale. Questa la mission di Syncope, programma in cinque appuntamenti promosso a Roma dall’Istituto Svizzero, che “pone l’accento sulle esperienze artistiche contemporanee che rompono il cerchio dell’armonia e della  tradizione”. Con una prima serata speciale, occasione per celebrare il centenario dalla pubblicazione de “L’arte dei rumori” di Luigi Russolo, ripartendo dai punti del manifesto per individuare gli eredi contemporanei che meglio li hanno interpretati. Giungendo a soluzioni spiazzanti ed esiti che esulano dal semplice rumorismo, per riprendere lo spirito autentico del futurista italiano: quello cioè di “arricchire gli uomini di una nuova voluttà insospettata”.
Ospiti della serata di domenica 24 marzo – titolo TAM TUUMB! Cento anni di Arte dei Rumori, a cura di Francesco de Figueiredo e Valerio Mattioli – con performer internazionali come Cut Hands, Aaron Dilloway, Skullflower, Andy Guhl, Teho Teardo, Dave Phillips, Antoine Chessex, Die Schachtel. Difficile rendere qui le sensazioni ambientali: ci proviamo con quelle visuali, con una gallery della serata romana. Ma l’attenzione alla ricerca musicale dell’istituzione elvetica non si ferma qui: anche a Milano arrivano cinque serate – la prima giovedì 28 marzo alle 21.30, protagonista Giorgio Di Salvo feat. Primitive Art – che mettono in relazione il disegno e la produzione del suono…

www.istitutosvizzero.it

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.